Flash mob a Crotone contro la presenza di amianto nei capannoni abbandonati. Residenti e associazioni chiedono la rimozione immediata delle lastre di eternit degradate che minacciano la salute del quartiere.
Bandiere, striscioni e mascherine protettive indossate come simbolo di una minaccia invisibile ma costante. I cittadini di Crotone sono scesi nuovamente in strada per accendere i riflettori su quella che definiscono una “bomba ecologica a cielo aperto”: gli ex Mercati Generali. La struttura, ormai fatiscente, presenta coperture in eternitvisibilmente deteriorate, con il rischio concreto che le fibre di amianto si disperdano nell’aria a ogni folata di vento.
Il rischio: amianto friabile a pochi passi dalle case
La preoccupazione dei manifestanti è supportata dallo stato di abbandono dell’area. Con il passare degli anni e l’esposizione agli agenti atmosferici, le lastre di cemento-amianto tendono a sfaldarsi, diventando friabili.
- La minaccia: Le fibre aerodisperse, se inalate, possono causare gravi patologie polmonari, con tempi di latenza molto lunghi.
- La vicinanza: L’area degli ex Mercati Generali non è isolata, ma sorge a ridosso di zone abitate e arterie stradali trafficate, aumentando il numero di persone potenzialmente esposte.
Le richieste: «Non vogliamo più promesse»
Durante il flash mob, i portavoce dei comitati cittadini hanno ribadito la necessità di un intervento immediato, stanchi dei ritardi burocratici che hanno caratterizzato la gestione del sito negli ultimi anni.
- Rimozione sicura: Chiesto l’incapsulamento e la rimozione definitiva delle lastre di amianto secondo i protocolli di legge.
- Messa in sicurezza dell’area: Impedire l’accesso ai capannoni, spesso utilizzati come rifugio di fortuna o discarica abusiva.
- Cronoprogramma certo: La richiesta di una data d’inizio lavori che non sia l’ennesimo annuncio senza seguito.
«Siamo qui perché la salute non può aspettare i tempi della burocrazia — ha dichiarato uno dei partecipanti —. Questi capannoni sono il simbolo di una città che vuole voltare pagina rispetto al suo passato industriale, ma che viene lasciata sola a gestire le macerie».
Il contesto: Crotone e le bonifiche infinite
Il caso degli ex Mercati Generali si inserisce nel più ampio e complesso tema della bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone. Mentre le grandi aree industriali ex Eni attendono ancora una soluzione definitiva per lo smaltimento delle scorie (come il famigerato caso del fosfogesso), micro-emergenze come quella dei capannoni degradati continuano a tormentare la quotidianità dei crotonesi, rendendo la lotta per l’ambiente una battaglia quartiere per quartiere.


