Il Segretario Generale ONU denuncia la violazione della sovranità territoriale e invoca il rispetto della Carta: «Il potere della legge deve prevalere sulla forza».
Le Nazioni Unite intervengono con durezza sulla crisi venezuelana all’indomani dell’operazione militare che ha scosso il Paese il 3 gennaio 2026. Attraverso un discorso pronunciato a suo nome da Rosemary DiCarlo, capo degli affari politici dell’ONU, il Segretario Generale Antonio Guterres si è detto “profondamente preoccupato” per la sistematica violazione delle norme internazionali durante l’azione armata.
La Carta ONU come “Linea Rossa”
Il cuore dell’intervento di Guterres risiede nel richiamo ai principi fondativi dell’organizzazione. In un momento in cui le tensioni regionali minacciano di degenerare in un conflitto più ampio, il Segretario Generale ha voluto ribadire che non esistono eccezioni alla sovranità degli Stati:
- Il Divieto della Forza: È stato ricordato che la Carta ONU sancisce esplicitamente il divieto della minaccia o dell’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato.
- Integrità Territoriale: Guterres ha sottolineato come l’azione del 3 gennaio abbia calpestato questi diritti, ponendo un precedente pericoloso per l’ordine globale.
- Primato della Legge: «Il potere della legge deve prevalere», ha dichiarato DiCarlo davanti ai membri del Consiglio di Sicurezza, esortando tutte le parti coinvolte a tornare sui binari della diplomazia.
Un Consiglio di Sicurezza Spaccato
L’intervento di Rosemary DiCarlo arriva in un clima di estrema tensione all’interno del Palazzo di Vetro. Mentre l’Unione Europea ha chiesto una transizione che includa Maria Corina Machado e Edmundo González, l’azione militare del 3 gennaio ha aggiunto un elemento di instabilità che rischia di paralizzare i canali di dialogo.
Gli analisti internazionali vedono nelle parole di Guterres un tentativo disperato di evitare che il Venezuela diventi il nuovo terreno di scontro tra le grandi potenze, con il rischio di una “balcanizzazione” del Paese o di una guerra civile su vasta scala.
Quali conseguenze?
La denuncia dell’ONU potrebbe aprire la strada a:
- Commissioni d’inchiesta: Per accertare le responsabilità e le modalità dell’azione militare.
- Sanzioni Internazionali: Una pressione più mirata qualora le violazioni della Carta continuassero.
- Mediazione forzata: Un appello per un cessate il fuoco immediato e l’avvio di un tavolo di negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite.
«La comunità internazionale non può restare a guardare mentre i principi su cui abbiamo costruito la pace globale vengono ignorati», conclude la nota del Segretario Generale.
