La notte di San Silvestro nel centro storico di Genova è stata segnata da un gravissimo incidente che ha cambiato per sempre la vita di un ragazzo di 19 anni. Mentre la folla festeggiava l’arrivo del 2026 in una Piazza delle Erbe gremita, un petardo è esploso prematuramente tra le mani del giovane, trasformando i brindisi in tragedia. Il boato improvviso e le grida hanno immediatamente allertato i presenti e i soccorsi, già schierati per il piano di sicurezza cittadino.
I volontari del 112 e l’automedica del 118 sono intervenuti tempestivamente, trasportando il ferito d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino in codice giallo. Nonostante il rapido intervento dell’equipe del reparto di Chirurgia della Mano, i medici non hanno potuto salvare gli arti: l’esplosione ha reso inevitabile l’amputazione di tre dita, oltre a causare gravi lesioni a nervi, tendini e profonde ustioni. Il ragazzo resterà ricoverato per diverse settimane, ma le conseguenze funzionali ed estetiche saranno permanenti.
Oltre a questo drammatico episodio, la notte genovese ha visto il personale sanitario impegnato in decine di interventi legati all’eccesso di alcol. Tra i vari casi, spicca quello di una sedicenne soccorsa in piazza Rossetti per intossicazione etilica e trasportata al Galliera. La Croce Bianca ha registrato una pressione costante per tutta la notte, confermando come, nonostante i divieti e gli appelli alla prudenza, i festeggiamenti di Capodanno continuino a presentare un bilancio pesante in termini di sicurezza e salute pubblica.

