Nei prossimi giorni la Scuola Proscaenium situata a Pisa sulla via Fiorentina 216/A e diretta dalla coreografa Laura Silo, aprirà la propria attività anche alla programmazione teatrale. All’interno della scuola che si dedica da oltre trent’anni alla formazione del canto e della danza, infatti, l’associazione ha inteso ritagliare un nuovo spazio di 90 posti dove alloggiare spettacoli di prosa e di danza, monologhi, reading, concerti da camera, presentazione di libri e quant’altro attiene al mondo del Teatro e della cultura di qualità: una piccola ma motivata reazione all’imbarbarimento in atto attorno a noi e che ha toccato una realtà che sembrava indenne al decadimento come Pisa, con in più il desiderio di contribuire a rivitalizzare culturalmente una zona perfiferica della città. In attesa di restaurare e attrezzare completamente la piccola sala teatrale, in prossimità delle feste natalizie.

Proscaenium ha pensato di ospitare già un dittico dedicato al mondo femminile, con un progetto intitolato EFFETTO DONNA. Due spettacoli teatrali “da camera” ideati, adattati e messi in scena da Andrea Buscemi con le musiche di Niccolò Buscemi e l’interpretazione dell’attrice Martina Benedetti, prodotti dalla Compagnia Tiberio Fiorilli di Bari.

Si comincia sabato 20 dicembre alle ore 18 con LA SIGNORINA ELSE di Arthur Schnitzler, un assolo teatrale pubblicato nel 1924 che narra un caso di ripugnante violenza ai danni di una giovane donna della buona società viennese. Nonostante il tempo passato, l’opera si rivela attualissima, drammatica testimonianza di quanto le donne abbiano subìto in tutte le epoche e a tutte le latitudini ogni sorta di prevaricazione, e insieme un manifesto di libertà per tutte coloro che, allora come oggi, hanno sempre il coraggio di riscattare la propria individualità e il proprio nobile ruolo nella società.
Lunedì 22 dicembre alle ore 21 andrà in scena UNA STANZA TUTTA PER SE’ di Virginia Woolf, il testo più famoso della grande scrittice inglese. Com’è risaputo, il romanzo/saggio ( declinato in una specie di conferenza) affronta in modo ironico il tema dellacreatività femminile e quindi della rivendicazione dei diritti della donna. Nell’opera, scritta nel 1929, Virginia Woolf afferma la superiorità creativa della mente androgina ed esprime, in toni amari contro i privilegi maschili, una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna del suo tempo, a meno che non avesse la fortuna di avere “una stanza tutta per sé”. Il racconto è una lucida analisi dell’essere artista-donna in una società in cui dominino convenzioni che riducono la donna a essere solamente madre, sorella o figlia, e la scrittrice, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori del passato come Montaigne ed Eliot ci conduce alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di grande bellezza e verità.
Ambedue gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.
Per info e prenotazioni: 3382478834- proscaenium@virgilio.it
