A Montepulciano il Pd chiarisce: “La leader è Schlein”

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A Montepulciano, borgo senese di 15.000 abitanti, le correnti di maggioranza del Partito Democratico (Pd) hanno dato un segnale chiaro in vista della prossima sfida politica nazionale: la candidata premier del centrosinistra sarà Elly Schlein. L’avvertimento è rivolto anche all’alleato Giuseppe Conte, spesso critico verso la segretaria Pd, e ribadisce che secondo lo statuto del partito è il segretario nazionale a guidare la coalizione nelle elezioni politiche.

Andrea Orlando, leader della corrente Dems, ha sottolineato che la forza di Schlein non deriva solo dalla vittoria delle primarie, ma dal rappresentare l’intero Pd. Allo stesso tempo, il messaggio interno è chiaro: più confronto e partecipazione, meno posizionamenti tattici e protagonismi legati alle liste elettorali. La minoranza riformista del Pd, riunita a Prato, ha ribadito la necessità di rispetto per il riformismo e la centralità del partito come casa dei moderati e progressisti.

A Montepulciano si è registrata una partecipazione ampia: 1.500 iscritti contro i 400 di Prato, con una maggioranza che unisce correnti Dems, AreaDem, ex Articolo Uno e neoulivisti. Sul palco si sono alternati il segretario Cgil Maurizio Landini, il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri, il vicepresidente di Confindustria Maurizio Marchesini e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, fautore del campo largo, che ha indicato Schlein come “soluzione naturale” per guidare la coalizione.

La giornata ha mostrato maggiore compattezza verso i riformisti rispetto all’atteggiamento critico di Conte sul caso Atreju. Montepulciano ribadisce così la linea progressista e riformista del Pd, con attenzione alle proposte industriali e sociali avanzate anche dalla minoranza di Prato.