Alla fiera internazionale di Rimini, circular economy e green tourism al centro dell’educational culinario organizzato dagli istituti alberghieri di Alassio e Bellaria: la piadina, l’olio DOP Riviera Ligure, l’Aglio di Vessalico, le olive taggiasche e il Pigato di Ranzo protagonisti d’eccellenza. Rimini – L’Istituto Alberghiero “Francesco Maria Giancardi” di Alassio e il “Sigismondo Pandolfo Malatesta” di Bellaria, diretti rispettivamente dalle dirigenti scolastiche Lara Paternieri e Sabina Fortunati, sono stati protagonisti a Ecomondo, la fiera leader in Europa per l’economia green, dimostrando come la cucina e l’eccellenza agroalimentare possano diventare strumenti efficaci per promuovere le buone pratiche ambientali e l’economia circolare. Nell’ambito della campagna nazionale Stop Food Oils and Fats in the Sea, promossa da CONOE e Nuova C Plastica, i futuri ambasciatori del gusto italiano dell’Istituto di Alassio hanno organizzato uno show cooking educativo. L’obiettivo era dimostrare concretamente l’importanza dello smaltimento e del recupero degli oli alimentari esausti, inclusi quelli presenti nelle conserve alimentari (come tonno o verdure). Questo approccio ha evidenziato il ruolo cruciale della formazione pratica nel sensibilizzare i giovani professionisti, trasformandoli in moltiplicatori di consapevolezza ambientale. La cucina si è rivelata un efficace medium per veicolare messaggi complessi: attraverso la realizzazione di salse al mortaio, gli studenti hanno illustrato in modo semplice e coinvolgente come sia possibile — e utile per l’ambiente — recuperare l’olio delle conserve, integrandolo nel ciclo di riutilizzo invece di disperderlo. Lo show cooking, svoltosi nello spazio incontri della Nuova C Plastica – pad. C5 stand 405 – ha celebrato anche le eccellenze agroalimentari della Liguria, fungendo da vetrina per il “Made in Liguria” di alta qualità. Ingredienti iconici come l’Aglio di Vessalico, coltivato negli 11 comuni dell’alta Valle Arroscia, le olive taggiasche e l’Olio DOP Riviera Ligure (in abbinamento alle conserve del Frantoio Sant’Agata di Oneglia e all’olio DOP Riviera Ligure) sono stati protagonisti indiscussi delle preparazioni. A valorizzare ulteriormente il territorio, è stato proposto l’abbinamento tra le salse al mortaio e il Pigato di Ranzo, nell’ambito del progetto di promozione Ranzo IS WINE, volto a rafforzare l’identità vitivinicola del piccolo comune della Valle Arroscia. L’accostamento tra prodotti di nicchia come l’Aglio di Vessalico e il Pigato e un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale dimostra che qualità e sostenibilità possono viaggiare di pari passo, rafforzando il legame tra il settore agroalimentare ligure e l’impegno per l’economia circolare. L’iniziativa, promossa grazie all’impegno dei giovani chef degli istituti alberghieri “Giancardi” e “Malatesta”, ha trasformato Ecomondo in un palcoscenico non solo per l’economia green, ma anche per la promozione attiva di una cultura culinaria responsabile, attenta alla valorizzazione delle risorse locali. “Le nuove generazioni di chef – sottolinea Piero Camoli, amministratore della Nuova C Plastica – rappresentano un asset strategico per il futuro della sostenibilità in cucina. Non solo promuovono con passione le eccellenze del territorio, ma dimostrano una crescente consapevolezza del proprio ruolo nella tutela dell’ambiente. Dal risparmio energetico al riciclo degli alimenti e degli imballaggi, questi giovani professionisti stanno contribuendo attivamente alla costruzione di una cultura gastronomica più responsabile e attenta all’economia circolare”. L’educational, coordinato da Franco Laureri — organizzatore della campagna nazionale Stop Food Oils and Fats in the Sea — e sostenuto dal Consorzio per la tutela dell’Aglio di Vessalico, dal Comune di Ranzo e dal Frantoio Sant’Agata di Oneglia, è stato condotto dai docenti Fabio Macheda, Marco Rossi, Silvia Quondamatteo e dallo chef Aurelio Pepe.
Ecomondo, l’enogatronomia della Valle Arroscia si sposa con la piadina per promuovere l’economia circolare


