Bombe a Lamezia. Tante le intimidazioni: prefetto convoca il comitato per l’ordine pubblico, il sindaco esprime fiducia

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La città di Lamezia Terme alza la guardia contro la recrudescenza di atti intimidatori che hanno colpito diverse attività commerciali nelle ultime settimane. il sindaco Mario Murone ha annunciato la convocazione di un vertice di sicurezza ai massimi livelli per affrontare l’emergenza.

La risposta istituzionale: il comitato per l’ordine e la sicurezza

il sindaco murone ha reso noto di aver ricevuto comunicazione dal prefetto di catanzaro sull’indizione di una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, fissata per mercoledì alle ore 10.15.

“il prefetto de Rosa Castrese ancora una volta ha dimostrato la particolare sensibilità alle esigenze del territorio lametino, rimarcando la presenza dello stato nel contrastare fenomeni che la cittadinanza tutta deve avversare,” ha dichiarato il sindaco Murone, esprimendo piena fiducia nell’azione delle istituzioni.

La riunione del comitato, che vedrà la partecipazione dei vertici delle forze dell’ordine e della magistratura, è un segnale forte della volontà di contrastare immediatamente il ritorno di fenomeni criminali che minacciano il tessuto economico e sociale lametino.

La reazione della società civile: “Lamezia non può tornare indietro”

parallelamente alla risposta istituzionale, la società civile ha manifestato profonda preoccupazione e la necessità di una reazione forte e concreta. Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione “la tazzina della legalità”, ha espresso solidarietà alle attività commerciali bersaglio degli attentati.

Le attività colpite nelle ultime settimane, bersaglio di attentati e intimidazioni inqualificabili, includono il negozio “splendido spendenti” di via miceli, l’ottica Dipi e un negozio di abbigliamento (non meglio specificato nella nota stampa) di via xx settembre.

“Lamezia non può e non deve tornare ai vecchi tempi bui, quando la paura e il silenzio erano più forti del coraggio e della libertà,” afferma Gaglianese in una nota, puntando il dito contro il rischio che “nuove bande criminali tornino a soffocare il tessuto economico.”

L’associazione ha rivolto un appello al sindaco Murone affinché Lamezia ospiti una tappa della “staffetta della legalità”come segnale di reazione civile, ma ha sottolineato che non bastano più solo eventi e commemorazioni: “è tempo che noi associazioni scendiamo in campo in modo concreto, accanto agli imprenditori e ai cittadini che resistono con dignità.”

L’associazione ha inoltre chiesto un intervento coordinato al presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, all’assessore regionale alla legalità, Antonio Montuoro, e alla sottosegretaria all’interno, Wanda Ferro, affinché siano adottate misure tangibili per proteggere e sostenere chi non si piega.

La città di Lamezia si prepara dunque a un fronte comune – istituzionale e civile – per arginare un’ondata di intimidazioni che minaccia di compromettere il cammino verso la normalità.