Il Papa torna a lanciare un forte appello in favore della categoria degli insegnanti e del loro ruolo sociale, definendo come “sbagliato” e dannoso per il futuro della società il mancato riconoscimento del loro valore. le dichiarazioni del pontefice arrivano in un contesto globale dove la figura del docente è spesso messa a dura prova e non adeguatamente retribuita.
insegnare non è solo conoscenza, è amore
rivolgendosi a educatori e formatori, il Papa ha sottolineato come la missione dell’insegnamento vada ben oltre la semplice trasmissione di nozioni, distinguendo nettamente l’apprendimento automatico dalla vera formazione umana.
“Condividere la conoscenza non è sufficiente per insegnare: serve amore. Solo così essa sarà proficua per chi la riceve,” ha affermato il pontefice.
per il papa, la figura dell’insegnante è insostituibile: “per imparare i contenuti è sufficiente il computer, ma per capire come si ama, per capire quali sono i valori e quali abitudini sono quelle che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante.”
un’ingiustizia sociale e una crisi di speranza
papa francesco ha espresso preoccupazione per le condizioni in cui operano i docenti, non solo in termini di rispetto, ma anche di compenso economico, definendola una vera e propria ingiustizia.
- il monito: “è sbagliato non valorizzare gli insegnanti. danneggiare il ruolo sociale e culturale dei formatori è ipotecare il proprio futuro.”
- la conseguenza: il papa lega direttamente il destino dell’istruzione a quello della società, avvertendo che “una crisi della trasmissione del sapere porta con sé una crisi della speranza.”
il messaggio del pontefice è un invito pressante alla società e alle istituzioni affinché riconoscano l’enorme responsabilità e il valore etico e sociale degli educatori, specialmente nell’attuale era tecnologica che rischia di dominare il mondo. ha esortato gli insegnanti a non chiudere mai gli occhi di fronte agli “silenziosi appelli di aiuto” dei ragazzi che manifestano crescenti “fragilità interiori”.
