Le Dichiarazioni che Non Convincono: L’Amico del Ragazzo Indagato Nega Ogni Coinvolgimento
Continuano le indagini sul tragico incidente avvenuto in Via Cristoforo Colombo, costato la vita alla 20enne Beatrice Bellucci, la cui auto è stata violentemente tamponata da una BMW Serie 1. Le autorità hanno rintracciato e ascoltato il conducente di una seconda BMW, di colore grigio, che viaggiava in compagnia del 22enne Luca Girimonte (indagato per omicidio stradale e attualmente in ospedale).
La versione fornita dal giovane, che non risulta al momento indagato, solleva forti perplessità. L’uomo ha categoricamente negato l’ipotesi di una gara clandestina, che era stata ventilata dagli inquirenti e da alcuni testimoni.
“Non c’era nessuna gara tra di noi e io non mi sono accorto di nulla perché ero più avanti dei miei amici. Ho saputo dell’incidente solo ore dopo, quando non ho visto arrivare l’altra macchina a destinazione.”
Le due auto erano partite da Anzio e si dirigevano verso il centro di Roma. Questa deposizione, in netto contrasto con l’evidenza di uno schianto di enorme portata, è ora al centro delle verifiche degli inquirenti, che stanno analizzando i video delle telecamere lungo il percorso delle due vetture.
Le indagini ora si concentrano proprio sul ricostruire la reale distanza tra le due BMW e la veridicità delle dichiarazioni rese.
