Femminicidio nel veronese: si libera del braccialetto elettronico e uccide la compagna.

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L’Orrore a Castelnuovo del Garda: La Vittima Colpita da un “Numero Smisurato di Coltellate”

Un altro tragico episodio di femminicidio scuote l’Italia, sollevando nuovamente interrogativi sulla sicurezza offerta dalle misure cautelari. Un uomo di 41 anni, di origine brasiliana, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso a coltellate la compagna, Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, nella loro abitazione.

L’uomo, identificato come Douglas Louis Pedroso, era già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a un divieto di avvicinamento a seguito di precedenti arresti per maltrattamenti e violenze. Secondo quanto emerso, per assicurare il rispetto del provvedimento, gli era stato applicato un braccialetto elettronico, di cui però si sarebbe liberato prima di compiere l’atto fatale.

La Dinamica del Delitto e la Confessione

Il dramma si è consumato nell’abitazione della coppia a Castelnuovo del Garda. Sembra che sia stato lo stesso Pedroso a chiamare i Carabinieri verso la mezzanotte, manifestando intenti suicidi e, in seguito, ammettendo di aver ucciso la compagna.

I militari, giunti sul posto, hanno rinvenuto il corpo senza vita della vittima. L’autorità giudiziaria ha espresso sgomento per l’efferatezza dell’omicidio. I PM hanno infatti parlato di un “numero smisurato di coltellate” inferte alla donna. Il coltello utilizzato per il delitto è stato poi ritrovato nell’auto dell’aggressore.

Un Precedente Allarmante e il Fallimento della Misura Cautelare

La vicenda di Douglas Louis Pedroso è particolarmente complessa. Era stato arrestato in flagranza ad aprile 2025 per l’ennesimo episodio di violenza contro la donna. Inoltre, risultano a suo carico accuse gravi, tra cui violenze sessuali commesse a dicembre 2024 ai danni della sorella della vittima, oltre a episodi di resistenza e minaccia ai danni dei Carabinieri.

Nonostante la vittima avesse in passato ritirato una denuncia per maltrattamenti, la situazione era degenerata, portando al provvedimento di ammonimento del Questore e alla richiesta di rinvio a giudizio. La facilità con cui l’uomo è riuscito a disfarsi del braccialetto elettronico e a violare il divieto di avvicinamento, rendendo inefficace la misura di protezione, solleva nuovamente un urgente dibattito sull’efficacia degli strumenti di tutela a disposizione delle vittime di violenza domestica.