Cinque arresti in Piemonte per pedopornografia: perquisizioni e sequestri tra Torino e Novara

di Umberto Zollo

Operazione Dark Seeder: la Polizia di Stato ha arrestato cinque persone in flagranza e ne ha denunciate altre cinque per pedopornografia online. Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, hanno interessato il Piemonte con esecuzioni tra Torino e Novara, e il sequestro di materiale informatico.

L’indagine, avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Torino, si è svolta anche sotto copertura, consentendo di individuare 22 posizioni ritenute meritevoli di approfondimento per condivisione e download di contenuti illeciti.

Nel corso delle perquisizioni, disposte dalla Procura di Torino, hanno collaborato il C.O.S.C. Milano e le Sezioni Operative di Asti, Biella, Cuneo, Imperia, Novara, Savona e Vercelli. L’esecuzione dei decreti ha portato all’arresto in flagranza di quattro soggetti nel capoluogo piemontese e uno a Novara.

Gli indagati, di età compresa tra 30 e 61 anni, detenevano contenuti di sfruttamento sessuale minorile, in alcuni casi relativi a violenze su bambini e materiale particolarmente cruento. In un episodio, oltre alla detenzione, è contestata anche la divulgazione, poiché al momento dell’accesso in casa l’indagato stava scambiando i file con terzi.

A carico degli arrestati e dei cinque denunciati sono stati eseguiti sequestri di numerosi dispositivi informatici, che saranno sottoposti ad analisi forense per delineare eventuali ulteriori responsabilità e tracciarne la rete di condivisione.

I provvedimenti sono riferiti agli artt. 600-ter e 600-quater c.p.; le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Gli esiti delle analisi potrebbero determinare nuovi sviluppi investigativi.