Istanbul, imprenditrice italiana muore dopo le complicazioni di un intervento estetico

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Lesione accidentale durante una liposuzione: inutili i tentativi di salvarla

Tragedia in Turchia. Milena Mancini, 42 anni, imprenditrice italiana originaria di Bologna, è morta in una clinica privata di Istanbul dopo le complicazioni di un intervento di liposuzione.

Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe subito una lesione accidentale a un vaso sanguigno durante l’operazione. L’emorragia, insorta poco dopo l’inizio del trattamento, avrebbe provocato un rapido peggioramento delle sue condizioni. Nonostante il trasferimento d’urgenza in un ospedale pubblico della capitale turca, la paziente non si è più ripresa.


L’allarme e le indagini

L’intervento era stato programmato in una struttura privata specializzata in chirurgia estetica, una delle tante cliniche turche che negli ultimi anni attirano migliaia di pazienti stranieri per via dei costi più contenuti rispetto al resto d’Europa.

La magistratura di Istanbul ha aperto un’indagine per negligenza medica. Il chirurgo che ha eseguito l’operazione e parte dello staff sanitario sono stati ascoltati dalla polizia. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sul corpo della donna, mentre il consolato italiano segue da vicino la vicenda e si è attivato per fornire assistenza alla famiglia.


Dolore in Italia

A Bologna, dove Milena Mancini gestiva una piccola azienda nel settore della moda, la notizia ha destato grande sconcerto e dolore. Colleghi e amici la descrivono come una donna “solare, determinata, innamorata del suo lavoro”.

La famiglia ha espresso l’intenzione di riportare la salma in Italia nei prossimi giorni, non appena le autorità turche completeranno gli accertamenti.


Il fenomeno del turismo estetico

Il caso riaccende i riflettori sul fenomeno del cosiddetto “turismo estetico”, che spinge ogni anno migliaia di europei — italiani compresi — a rivolgersi a cliniche in Turchia, Tunisia o Albania per sottoporsi a interventi chirurgici a costi inferiori.

Gli esperti ricordano però che, nonostante la presenza di strutture di alto livello, non mancano situazioni a rischio per la sicurezza dei pazienti, soprattutto quando mancano garanzie sulla competenza del personale e sulle condizioni igienico-sanitarie.


Un’inchiesta interna del ministero della Salute turco è stata annunciata per verificare le procedure adottate nella clinicadove si è verificato l’incidente.