Un attacco israeliano su un veicolo civile a Gaza City ha causato la morte di 11 membri della famiglia Abu Shaaban, segnando la violazione più grave in otto giorni di cessate il fuoco con Hamas. Lo riporta Al Jazeera, secondo cui l’incidente è avvenuto ieri sera nel quartiere Zeitoun, quando un carro armato israeliano ha colpito il minibus della famiglia mentre tentava di raggiungere la propria abitazione.
Tra le vittime ci sono sette bambini e tre donne, ha riferito Mahmoud Basal della Protezione Civile di Gaza, sottolineando che “avrebbero potuto essere avvertiti o affrontati in modo diverso” e che “quanto accaduto conferma che l’occupazione è ancora assetata di sangue e insiste nel commettere crimini contro civili innocenti”. Hamas ha condannato il raid definendolo un “massacro” e ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump e ai mediatori internazionali di esercitare pressioni su Israele affinché rispetti l’accordo di cessate il fuoco.
L’attacco è avvenuto mentre i soldati israeliani aprivano il fuoco su persone che avevano oltrepassato la cosiddetta “linea gialla”, la demarcazione prevista dall’accordo. Molti palestinesi privi di accesso a internet – scrive l’emittente – ignorano dove le forze israeliane siano effettivamente posizionate lungo queste linee, aumentando il rischio per le famiglie. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le linee gialle saranno presto chiaramente indicate per evitare confusioni.
