di Umberto Zollo
Momenti di tensione e apprensione nella tarda mattinata di oggi a Frabosa Soprana, nel Cuneese, dove un cercatore di funghi è precipitato in una scarpata nei pressi della località Casa Madonna. L’allarme è scattato intorno alle 11, dopo che un amico della vittima ha contattato i soccorsi segnalando l’incidente.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, insieme al Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e ai Carabinieri Forestali. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse a causa della zona impervia e boscosa, che ha impedito l’atterraggio diretto dell’elicottero del 118.
Una squadra a terra ha raggiunto l’uomo, che era stato individuato in un punto difficilmente accessibile. I tecnici, coadiuvati dal personale sanitario, lo hanno stabilizzato e imbarellato sul posto. Le manovre di recupero sono state condotte con tecniche alpinistiche, fino a raggiungere un’area dove l’elicottero potesse operare in sicurezza.
L’uomo, che presentava traumi multipli, è stato quindi trasportato al verricello sull’elicottero e trasferito all’ospedale di Cuneo in codice giallo.
L’intervento, durato oltre un’ora, ha visto una stretta collaborazione tra i soccorritori del Soccorso Alpino, l’equipe del 118 e i Carabinieri Forestali, impegnati anche nella gestione della viabilità dell’area.
Nonostante la gravità della caduta, secondo quanto riferito dai sanitari, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.
Le operazioni di soccorso in zone montane come quella di Frabosa Soprana richiedono coordinamento, competenza e rapidità. Ogni anno, nel periodo autunnale, numerosi interventi riguardano proprio cercatori di funghi che si avventurano in aree scoscese o isolate, spesso senza adeguata preparazione. Le autorità raccomandano di muoversi con prudenza, evitare di uscire soli e segnalare sempre la propria posizione o il percorso previsto.
