Una truffa di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine è stata scoperta dai carabinieri di Cengio. Ad essere stati raggirati sono stati due coniugi del paese valbormidese. A finire nei guai cinque persone ad un anno d’indagini esatto. L’attività dei carabinieri di Cengio era partita da una denuncia presentata da due coniugi ultra-sessantenni che avevano ricevuto alcune telefonate da parte di “sedicenti carabinieri”, di un “avvocato” e di un “perito assicurativo”, che li avevano informati, con tono concitato e apparentemente verosimile, che il figlio avrebbe causato un grave incidente stradale. Approfittando della preoccupazione ed agitazione generate nelle vittime, gli impostori erano riusciti a convincere i coniugi a consegnare a una persona presentatasi da lì a poco presso la loro abitazione un notevole quantitativo di preziosi, per un valore complessivo di circa 30.000 euro, che sarebbero serviti a garantire l’”assistenza legale immediata per evitare il carcere”. La truffa è stata scoperta e la banda è stata denunciata.
Truffa del falso incidente, cinque indagati a Cengio in Valbormida


