Proteste pro-Palestina in Tutta Italia: Università Occupate e Mobilitazione Contro il Genocidio

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Un’ondata di proteste a favore della Palestina ha attraversato l’Italia, coinvolgendo numerose università e scuole superiori, con azioni di occupazione e cortei che hanno paralizzato il traffico e l’attività accademica in diverse città. Le mobilitazioni sono in risposta alla guerra in corso a Gaza e, più recentemente, in segno di protesta contro il blocco della Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria internazionale diretta a Gaza, fermata dalle forze israeliane.


Università nel Cuore della Protesta

Le università sono diventate l’epicentro della mobilitazione studentesca, che replica e si unisce alle “acampade” (accampamenti) nate nei campus americani ed europei.

  • Roma: Alla Sapienza, la protesta è particolarmente intensa. La facoltà di Lettere è stata bloccata dagli studenti, così come la facoltà di Scienze Politiche è stata occupata in un’altra occasione. I manifestanti hanno issato la bandiera palestinese al posto di quella dell’Unione Europea sul rettorato.
  • Milano: L’Università Statale è stata occupata, con striscioni come “Statale occupata” e “Giovani con la Palestina in lotta contro il genocidio” affissi sulla facciata. La protesta si è estesa anche con l’occupazione dei binari della stazione di Cadorna da parte di migliaia di manifestanti che sostenevano la Flotilla.
  • Bologna: Il Rettorato e altre sedi universitarie sono state bloccate. La città ha visto scontri con le forze dell’ordine e cariche di polizia.
  • Torino: Gli studenti hanno occupato Palazzo Nuovo e hanno messo tende al Politecnico. Sono stati segnalati anche atti di vandalismo all’interno di alcune strutture accademiche.
  • Altre Città: Le proteste hanno coinvolto atenei a Padova (con l’occupazione di un’aula a Palazzo Bo), Firenze(occupazione del plesso di via Laura), NapoliGenovaBari e Urbino, dove è stata prevista l’occupazione della Sala Lauree dell’ex Magistero. Anche diversi licei in tutta Italia sono stati occupati per solidarietà.

Le Richieste degli Studenti

La richiesta principale e trasversale degli studenti e dei collettivi è che le università italiane interrompano immediatamente gli accordi e le collaborazioni istituzionali con i poli di ricerca e le università israeliane, accusate di complicità nei “crimini di guerra” e nel “genocidio” a Gaza. In particolare, si chiede trasparenza sui fondi e la fine degli accordi che potrebbero coinvolgere il settore bellico.

I manifestanti chiedono inoltre un maggiore sostegno per studenti e ricercatori palestinesi, con la promozione di iniziative come l’istituzione di borse di studio e del programma “Erasmus for Palestine“.


Sciopero Generale e Tensioni

A livello nazionale, la mobilitazione ha raggiunto l’apice con lo sciopero generale indetto per venerdì 3 ottobre dalla CGIL e dall’USB, in difesa della Flotilla e contro il governo italiano, accusato di aver “abbandonato” i cittadini a bordo delle navi umanitarie.

Le proteste hanno generato forti tensioni e scontri in diverse città, come a Milano e Bologna, dove la polizia ha fatto ricorso a cariche e idranti per disperdere i blocchi stradali e le occupazioni. A Roma si sono registrate tensioni anche in un liceo tra studenti pro-Palestina e membri della comunità ebraica.

Il movimento studentesco ribadisce la propria intenzione di proseguire la mobilitazione, affermando che ogni ateneo sarà una “barricata” finché le richieste di “rompere con Israele” e “bloccare il genocidio” non saranno accolte.