Disastro sfiorato a Nizza: atterraggio su pista occupata, due aerei si evitano per soli 3 metri

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È stato un attimo che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia quello vissuto la sera di domenica 21 settembre all’Aeroporto di Nizza-Costa Azzurro. Un velivolo della compagnia tunisina Nouvelair in avvicinamento ha quasi atterrato su una pista già occupata da un Airbus EasyJet, rischiando lo scontro per una distanza stimata di soli tre metri. Il tempestivo intervento dei piloti e la procedura di go-around hanno evitato il peggio. L’episodio è diventato oggetto di indagine da parte delle autorità aeronautiche francesi.


I fatti ricostruiti

  • Erano circa le 23:30 quando l’EasyJet (volo U24706, diretto a Nantes) era già sulla pista 04R, pronto per la partenza. 
  • Nel frattempo il volo Nouvelair (BJ586, da Tunisi) stava effettuando l’atterraggio notturno. Per ragioni che sono ancora oggetto di accertamento, l’equipaggio anziché puntare sulla pista 04L (destinata agli arrivi quella sera) si è allineato su 04R, la stessa in uso per il decollo. 
  • Quando ormai la distanza tra i due aeromobili era minima, si è resa necessaria la manovra di go-around da parte del Nouvelair, ovvero l’interruzione dell’atterraggio e il riattaccare l’ala per riprendere una quota di sicurezza. 
  • Secondo le ricostruzioni preliminari, i velivoli si sono sfiorati per circa 3 metri. E passeggeri e equipaggio dell’EasyJet hanno riportato di aver percepito vibrazioni molto forti, dovute al passaggio ravvicinato del Nouvelair. 

Reazioni e indagini

  • Il fatto è stato classificato come “incidente grave” dal BEA (Bureau d’Enquête et d’Analyse pour la sécurité de l’aviation civile), l’ente francese per la sicurezza dell’aviazione, che ha già attivato accertamenti su dati di volo, registrazioni della torre di controllo e le registrazioni delle scatole nere. 
  • Il Ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, ha definito l’episodio un “quasi-incidente” (“serious incident”) e ha promesso trasparenza nelle indagini. 
  • Intanto il volo EasyJet è stato cancellato in seguito all’accaduto.

Fattori possibili e rischi

Tra le cause che potrebbero aver favorito la situazione:

  • Confusione nella sequenza delle piste: le piste parallele utilizzate per decolli e arrivi (04L e 04R) richiedono chiarissime procedure per evitare di atterrare/decollare sulla pista sbagliata. 
  • Condizioni meteo difficili al momento dell’evento: visibilità ridotta, venti e temporali segnalati da fonti locali. Ciò può aver ridotto la percezione visiva delle distanze e aumentato l’affidamento al controllo vettoriale da torre. 
  • Possibile errore umano, sia da parte del pilota in arrivo che da parte della torre di controllo, magari nell’assegnazione o conferma delle autorizzazioni di pista. Le procedure standard prevedono che il pilota riceva conferma prima di atterrare o impegnare la pista.

Conseguenze

  • Nessun ferito, fortunatamente, ma forte impatto psicologico tra passeggeri ed equipaggi. 
  • Il volo EasyJet per Nantes è stato cancellato e i passeggeri riprogrammati. 
  • Le autorità competenti hanno già raccolto testimonianze e stanno analizzando le registrazioni audio e dati di volo per determinare le responsabilità. 

L’episodio di Nizza rappresenta un campanello d’allarme non solo per quel che sarebbe potuto accadere, ma per la fragilità potenziale di situazioni in cui pista occupata, condizioni meteo sfavorevoli e possibili errori umani si combinano. Tre metri: una distanza che in questo caso ha fatto la differenza fra una strage e un incidente evitato.

Le indagini dovranno stabilire cosa non ha funzionato, affinché procedure, controlli e comunicazioni siano rafforzati e simili rischi non si ripetano.

Se vuoi, posso prepararti una versione dell’articolo con dichiarazioni ufficiali recenti oppure un focus sulle norme internazionali per la sicurezza aeroportuale in casi di pista occupata.