Juventus, via libera ai patteggiamenti per l’ex dirigenza: Agnelli, Paratici e Nedved evitano il processo

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Roma, 22 settembre 2025 – La Gup di Roma Anna Maria Gavoni ha dato il via libera ai patteggiamenti richiesti dall’ex dirigenza della Juventus nell’ambito dell’inchiesta Prisma, che riguardava il bilancio della società, le plusvalenze sospette e le operazioni sugli stipendi dei calciatori nel periodo della pandemia.

Secondo l’accordo, l’ex presidente Andrea Agnelli riceverà una pena di un anno e otto mesi, l’ex vicepresidente Pavel Nedved un anno e due mesi e Fabio Paratici, ex direttore sportivo, un anno e sei mesi. Tutte le pene sono con sospensione condizionale, evitando così il dibattimento in aula.

Altri dirigenti coinvolti nell’inchiesta, tra cui Cerrato, Re e Bertola, hanno patteggiato un anno di pena con sospensione condizionale, mentre per Maurizio Arrivabene, ex amministratore delegato, è stato disposto il non luogo a procedere. La società bianconera dovrà inoltre pagare una sanzione di 150mila euro, mentre un milione di euro sarà destinato alle parti civili a titolo di risarcimento.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino, ha accertato che la Juventus avrebbe sovrastimato le plusvalenze per un totale di 155 milioni di euro tra il 2018-19 e il 2020-21. Le accuse contro gli indagati comprendevano aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni.

Le conseguenze sportive per la società erano state pesanti: nel campionato di Serie A 2022-2023 la Juventus era stata penalizzata di 10 punti, mentre nella stagione 2023-2024 era stata esclusa dalle competizioni europee.

Il via libera ai patteggiamenti segna una tappa significativa nella vicenda giudiziaria, chiudendo di fatto il procedimento penale per i dirigenti coinvolti e consentendo alla Juventus di guardare al futuro senza il rischio di un lungo dibattimento.