di Umberto Zollo
Un tentato furto in un cantiere edile si è trasformato in un caso che ha scosso l’opinione pubblica per la presenza di una bambina di appena due anni. A finire in manette, nella notte tra l’8 e il 9 settembre, sono stati un diciottenne e una trentenne, già noti alle forze dell’ordine, colti in flagrante dai carabinieri del Nucleo Radiomobile.
La segnalazione è partita poco dopo mezzanotte, quando un cittadino ha notato i due aggirarsi con fare sospetto in via Madonna delle Rose. All’arrivo della pattuglia, la coppia ha tentato invano di nascondersi all’interno di un furgone parcheggiato nei pressi del cantiere.
Durante i controlli, i militari hanno scoperto che i due si stavano preparando a sottrarre 39 giunti metallici per ponteggi, utilizzando per il trasporto un carrellino giocattolo in plastica, poi sequestrato. Il furgone, anch’esso posto sotto sequestro, è risultato privo di assicurazione.
Gli arrestati dovranno rispondere di tentato furto aggravato in concorso, con l’aggravante della presenza di minori. La bambina, figlia della donna, è stata sottoposta ad affidamento d’urgenza presso una struttura protetta.
Le autorità hanno precisato che i provvedimenti sono stati emessi nel corso delle indagini preliminari e che per entrambi gli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. La vicenda riporta l’attenzione sul tema della presenza di minori in contesti di marginalità e degrado. I prossimi sviluppi giudiziari chiariranno le responsabilità dei due fermati e le eventuali misure a tutela della bambina.
