di Umberto Zollo
Dal 1° gennaio al 31 agosto 2025 la Questura di Torino ha eseguito 103 rimpatri di cittadini stranieri irregolari con gravi precedenti penali, in un’operazione mirata a rafforzare la sicurezza urbana. Le persone allontanate erano coinvolte in reati che hanno suscitato forte allarme sociale, come violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, rapine, traffico di droga e porto abusivo di armi.
La misura, resa possibile grazie al lavoro dell’Ufficio Immigrazione in collaborazione con le altre forze di polizia, ha riguardato soggetti già segnalati in diversi quartieri cittadini, tra cui Barriera di Milano, Nizza, Madonna di Campagna e Mirafiori. In più occasioni si trattava di individui coinvolti in risse violente con conseguenti ferimenti e danneggiamenti.
Secondo fonti investigative, il provvedimento punta a impedire che persone ritenute pericolose restino sul territorio e contribuisce a consolidare la percezione di sicurezza tra i residenti. L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di controlli costanti e mirati, che vede impegnate quotidianamente le pattuglie della Polizia di Stato e il coordinamento con le altre forze dell’ordine.
La gestione dell’immigrazione irregolare resta un tema centrale per le istituzioni locali, che promettono ulteriori azioni per mantenere alta la vigilanza sul territorio. Gli interventi di rimpatrio, sottolineano fonti della Questura, continueranno anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi di criminalità e rafforzare il presidio della legalità.

