Si è conclusa tragicamente la scomparsa di Giulia Bonin, una giovane di 25 anni residente a Trieste: il suo corpo è stato ritrovato nella notte lungo un sentiero della Strada Napoleonica, nella zona del Monte Grisa.
Il ritrovamento
L’allarme era stato lanciato dai familiari dopo che Giulia non aveva più risposto a chiamate né messaggi. Le ricerche si erano concentrate nelle aree boschive vicino al Santuario di Monte Grisa, luogo che la ragazza frequentava spesso.
Il suo telefono lo aveva localizzato nei pressi di Monte Grisa già dalla mattina successiva alla scomparsa. Giulia era uscita di casa intorno all’ora di pranzo e non ha più dato notizie.
Le squadre del Soccorso Alpino, insieme a Vigili del Fuoco e Polizia, hanno avvistato il corpo intorno alla mezzanotte, a circa dieci metri dalla carreggiata e incastrato tra alcuni alberi. Il recupero è stato eseguito utilizzando una barella tobogae un’autoscala per riportare il corpo fino alla strada.
Sotto inchiesta la “caduta dalla Vedetta”
Secondo una prima ipotesi, la ragazza sarebbe scivolata dalla zona panoramica nota come Vedetta Italia, in un tratto impervio del Monte Grisa: una caduta accidentale che le sarebbe stata fatale.
Sotto esame le cause del decesso
La salma è stata trasferita all’obitorio di Trieste, dove verrà sottoposta ad autopsia per chiarire le esatte cause della morte. Gli inquirenti stanno valutando tutte le ipotesi, da quella accidentale a possibili eventi volontari, anche se al momento non emergono indizi che suggeriscano altre circostanze.
