Sono saliti a 466 gli arresti effettuati dalla Polizia metropolitana di Londra in seguito a una manifestazione in Parliament Square a sostegno del gruppo filo-palestinese Palestine Action, recentemente dichiarato fuorilegge dal governo laburista per azioni di disturbo e violenza. Dal luglio scorso, Palestine Action è stata inserita nella lista delle “organizzazioni terroristiche” nel Regno Unito in base al Terrorism Act del 2000, dopo episodi che hanno incluso il danneggiamento di due aerei in una base della Royal Air Force e il blocco dell’ingresso della sede dell’azienda di difesa israeliana Elbit Systems a Bristol.
La legge ora considera reato essere membri o sostenere pubblicamente Palestine Action, con pene che possono arrivare fino a 14 anni di carcere. Nonostante ciò, tra 500 e 600 persone si sono radunate a mezzogiorno davanti al Parlamento, su iniziativa di Defend Our Juries, esponendo cartelli con la scritta “Mi oppongo al genocidio. Sostengo Palestine Action”, come mostrato in immagini diffuse sui social media.
Contemporaneamente, secondo gli organizzatori della Palestine Solidarity Campaign, centinaia di migliaia di manifestanti si sono mossi da Russell Square, nei pressi del British Museum, per partecipare alla Marcia Nazionale per la Palestina diretta verso Downing Street, residenza ufficiale del Primo Ministro britannico Keir Starmer.
