Tragedia sul litorale di Anzio, in provincia di Roma, dove due fratelli, Enrico e Piero Arioli, rispettivamente di 65 e 68 anni, sono morti annegati davanti alla riviera di ponente. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di sabato 26 luglio nel tratto di mare antistante lo stabilimento balneare Dea Fortuna. Secondo una prima ricostruzione, uno dei due si sarebbe trovato in difficoltà, probabilmente a causa della forte corrente, e l’altro si sarebbe tuffato per cercare di salvarlo. Entrambi però sono stati sopraffatti dalle onde e non sono riusciti a tornare a riva.
Due bagnini dello stabilimento hanno provato a soccorrerli, ma ogni tentativo di salvataggio si è rivelato vano. Uno dei soccorritori, provato dallo shock e dalla fatica, si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale. Fortunatamente, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, ha espresso cordoglio per quanto accaduto, parlando di “profondo dolore per la seconda tragedia del mare ad Anzio nel giro di pochi giorni” e ha manifestato la sua vicinanza alle famiglie delle vittime.
Poche ore dopo, un’altra tragedia si è verificata nel Lazio, stavolta a Tarquinia, in provincia di Viterbo. Alessandro D’Angelo, 47 anni, è morto annegato nel tentativo di salvare la moglie e i figli in difficoltà mentre facevano il bagno in una spiaggia libera.
L’estate 2025 continua a essere segnata da incidenti in mare che richiamano ancora una volta l’attenzione sull’importanza della prudenza e della vigilanza lungo le coste, specialmente in presenza di correnti insidiose.
