Roma: piromane fermato a Ladispoli dopo due auto della Polizia date alle fiamme in una sera

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L’incendio e il sospetto in fuga

La Digos di Roma ha individuato nella giornata del 25 luglio 2025, a Ladispoli, il presunto autore degli incendi che la sera precedente hanno colpito due auto di servizio: una della polizia penitenziaria e una volante della Polizia di Stato. Gli episodi sono avvenuti a meno di quarantacinque minuti di distanza, in luoghi istituzionali della città .


Cronologia degli eventi

  • Ore 22:00 circa: incendio appiccato sotto una vettura in uso alla polizia penitenziaria, parcheggiata in via Arenula, davanti al Ministero della Giustizia. Le fiamme sono state alimentate da fogliame e materiali accumulati, ma spente rapidamente dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto .
  • Ore 22:39 circa: lo stesso uomo, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza con zaino e cappellino, ha versato liquido sotto una volante della Polizia di Stato, parcheggiata in via Farini davanti al commissariato Viminale, e le ha dato fuoco. Le fiamme hanno danneggiato la parte posteriore del veicolo, domate tempestivamente dallo stesso personale di servizio .
  • Tra i due attacchi, il piromane avrebbe appiccato anche un incendio di sterpaglie e rifiuti sulla rampa disabili di via Bachelet, vicino al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), senza causare danni strutturali .

Identikit dell’indagato

Le immagini mostrano un uomo alto, di carnagione chiara, che ha agito con apparente determinazione: avrebbe effettuato un sopralluogo preliminare, segno di comportamento premeditato .

Individuato a Ladispoli grazie alla rete delle pattuglie e alla Digos, l’uomo è italiano e avrebbe precedenti, tra cui reati contro le forze dell’ordine. Non è ancora chiaro se risieda stabilmente nella cittadina o vi si fosse trasferito per sfuggire alle ricerche .


Impatti e reazioni istituzionali

Gli incendi hanno causato danneggiamenti limitati (annerimento della targa e paraurti posteriore) e non hanno provocato feriti, grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine.

Diversi sindacati di polizia – tra cui COISP, FSP e Sulpl – hanno espresso solidarietà alle forze dell’ordine, definendo l’episodio come un attacco simbolico e grave alle istituzioni. È stato sottolineato anche il clima crescente di ostilità verso chi rappresenta lo Stato, particolarmente visibile nelle aree urbane a rischio .

Il vicepremier Antonio Tajani ha definito l’atto un “attacco alle istituzioni”, ribadendo che non vi è alcuna giustificazione per simili gesti intimidatori .