Nessuna convocazione per Dybala: il gelo dopo la esclusione
Paulo Dybala non figura nella rosa dei giocatori convocati per l’amichevole di preparazione contro il Kaiserslautern, una decisione operata da Gian Piero Gasperini che ha creato grande sorpresa tra i tifosi della Roma, soprattutto tra i più legati alla “romanità” del club .
Il tecnico nerazzurro, da poco approdato sulla panchina giallorossa, ha deciso di non convocare anche Pierluigi Gollini, soprannominato “l’altro esiliato” dopo l’esclusione del portiere.
Il contesto dietro la scelta
Nonostante Gasperini abbia guidato Dybala con successo ai tempi del Palermo e lo consideri un “giocatore che gli piace molto” , l’allenatore ha chiarito recentemente che non modificherà il proprio stile di gioco per il campione argentino:
“Non penso di cambiare nulla per lui, perché Dybala sta bene così come è” .
Fonti interne al club confermano che il suo impiego sarà valutato in base all’equilibrio tattico voluto dal tecnico, ancora in fase di definizione.
Reazioni: tifosi, romanisti e “odio” per Gasp
Tra i sostenitori romanisti più legati alla identità cittadina, l’esclusione di Dybala — da sempre simbolo della Roma — è stata percepita come un errore strategico e umano da parte di Gasperini:
- Alcuni tifosi l’hanno definito “il primo vero sbaglio di un tecnico che era già malvisto da molti romanisti”.
- Su forum e social in lingua inglese, si legge il parere che “quando hai un giocatore di classe mondiale come Dybala, anche se non rientra perfettamente nel tuo sistema, gli dai comunque opportunità per creare qualcosa di speciale” .
Molti credono che Gasperini stia iniziando con il piede sbagliato nel tentativo di affermare il proprio “stile”, a scapito del rapporto con la tifoseria storica del club.
