La NATO deve affrontare con urgenza la concreta possibilità di un’escalation militare simultanea su due fronti, in Europa e nel Pacifico. A lanciare l’allarme è il generale Alexus G. Grynkewich, comandante a tre stelle del Comando europeo degli Stati Uniti, intervenuto a una conferenza strategica a Wiesbaden, in Germania, alla presenza di alti vertici militari e rappresentanti dell’industria della difesa.
Con una lunga esperienza operativa in Medio Oriente e un passato da pilota da caccia, Grynkewich è il primo generale con questo grado a guidare la struttura militare statunitense in Europa. Il suo intervento ha sottolineato l’importanza di rafforzare il legame transatlantico e di inserire l’Alleanza Atlantica nelle nuove priorità geopolitiche di Washington. Secondo il generale, il 2027 potrebbe segnare una svolta pericolosa: un attacco cinese a Taiwan, coordinato con un’offensiva russa in Europa, potrebbe dividere le forze della NATO e mettere a rischio la stabilità globale.
“Dobbiamo essere pronti con tutto ciò che abbiamo: equipaggiamento, munizioni, sistemi di difesa. Non c’è tempo da perdere”, ha dichiarato Grynkewich, evidenziando la necessità per gli alleati di aumentare la spesa militare fino al 5% del PIL. Il quotidiano tedesco Bild ha amplificato il messaggio, evidenziando il rischio di un conflitto planetario orchestrato da Mosca e Pechino, con Vladimir Putin e Xi Jinping protagonisti di una strategia sinergica volta a disorientare l’Occidente.
Anche il nuovo segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha definito “plausibile” lo scenario ipotizzato dal generale Grynkewich, sottolineando come un attacco russo in Europa potrebbe fungere da diversivo per consentire a Pechino di agire indisturbata su Taiwan. Un simile scenario, ha spiegato Rutte, rappresenterebbe una minaccia diretta all’equilibrio geopolitico globale e aumenterebbe drasticamente il rischio di un’escalation fuori controllo.
Secondo il sito web militare americano Stripes, molti degli esperti presenti alla conferenza hanno ribadito la necessità di non considerare Russia e Cina come minacce separate. Grynkewich ha sottolineato che è fondamentale riflettere su come queste sfide si intersecano, invitando l’Alleanza a rafforzare le sue capacità strategiche e operative.
Sul fronte ucraino, il generale ha confermato l’impegno della NATO nel rafforzamento della difesa aerea di Kyiv, annunciando l’intenzione di fornire ulteriori sistemi Patriot, pur senza divulgare cifre o tempistiche. Ha inoltre evidenziato che la prudenza nella comunicazione resta essenziale per non compromettere gli obiettivi strategici dell’Alleanza.
