Discarica abusiva scoperta a Chianocco: sequestrati 360 metri cubi di rifiuti

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di Umberto Zollo

I Carabinieri Forestali del Nucleo di Bussoleno, durante un controllo mirato alla tutela ambientale, hanno scoperto una discarica non autorizzata in località Vernetto, nel comune di Chianocco, provincia di Torino. L’operazione, condotta con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Susa e di funzionari comunali, ha portato al sequestro preventivo di un’area di circa 450 metri quadrati.

L’area era utilizzata per lo stoccaggio abusivo di rifiuti speciali, pericolosi e non, in evidente violazione delle normative ambientali. Tra i materiali rinvenuti figurano rifiuti edili da costruzione e demolizione, un veicolo fuori uso, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), plastica, legname, e ponteggi metallici. La quantità complessiva è stata stimata in circa 360 metri cubi di materiale, allocato in modo definitivo sul terreno.

Il responsabile dell’area è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di realizzazione di discarica non autorizzata. Il sequestro è stato disposto per impedire ulteriori accumuli illeciti e per consentire lo smaltimento regolare dei rifiuti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di vigilanza ambientale, volto a contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti e il conseguente degrado del paesaggio, una problematica sempre più presente anche nei territori alpini.

Le indagini sono tuttora in corso e il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Come specificato dai Carabinieri Forestali, ogni valutazione è attualmente legata allo stato degli atti e soggetta a successivi sviluppi giudiziari.

L’episodio accende i riflettori sulla necessità di rafforzare i controlli ambientali nelle zone montane, spesso marginalizzate dai grandi flussi di vigilanza. In attesa che le indagini facciano luce sui responsabili e sulla catena di smaltimento, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato potenziali conseguenze dannose per il territorio.