di Umberto Zollo
Un’operazione di salvataggio estrema è stata messa in atto oggi, martedì 15 luglio, sul Dente del Gigante, imponente cima del massiccio del Monte Bianco, dove un alpinista è rimasto bloccato nel vuoto a oltre 3900 metri di quota, sospeso su una corda lungo una parete verticale. Al suo fianco, un compagno illeso, impossibilitato a proseguire.
L’intervento è stato avviato dal Soccorso Alpino Valdostano (SAV) con il supporto del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Entrèves-Courmayeur, dopo una segnalazione di emergenza da parte della cordata. I soccorritori hanno inizialmente tentato più interventi in elicottero, ma le raffiche di vento fortissime, unite alla fitta nebbia, hanno reso impraticabile ogni avvicinamento aereo, costringendo gli operatori a cambiare strategia.



Abbandonata la via del cielo, i tecnici hanno optato per una soluzione alpinistica via terra: l’elicottero ha posato la squadra alla base della montagna, e da lì è iniziata una lunga e rischiosa ascensione lungo la via Normale, l’itinerario di salita meno esposto ma comunque tecnicamente impegnativo.
Con corde, moschettoni e imbragature, i soccorritori hanno affrontato la parete con prontezza e precisione, raggiungendo la cima del Dente in circa un’ora e 45 minuti. Da lì hanno proseguito in discesa fino al punto in cui si trovavano gli alpinisti in difficoltà.
Il climber bloccato – pur provato dalla lunga attesa e dall’altitudine – non ha riportato traumi apparenti. Dopo la messa in sicurezza sul posto, sarà calato a una quota più bassa, da dove – non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno – verrà recuperato in elicottero e trasportato all’ospedale Umberto Parini di Aosta per accertamenti.
Nel frattempo, nuovi interventi sono in corso lungo la cresta del Monte Bianco per raggiungere altri alpinisti in difficoltà. Le condizioni in quota restano instabili e insidiose, e la collaborazione tra squadre italiane e francesi prosegue senza sosta. Questa operazione conferma, ancora una volta, il coraggio, la preparazione tecnica e la prontezza dei soccorritori alpini, che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri, anche nelle condizioni più estreme.
Aggiornamento. Le condizioni meteo avverse impediscono l’avvicinamento dell’elicottero. La squadra di soccorso con i due alpinisti è arrivata a Helbronner via terra. La funivia SkyWay si è resa disponibile ad attenderli in servizio per consentire il rientro a Courmayeur
