È deceduto nella notte all’ospedale Sant’Eugenio di Roma Claudio Ercoli, ispettore di piazza di 67 anni, rimasto gravemente ustionato nell’esplosione avvenuta il 4 luglio presso il distributore di GPL in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino. L’uomo aveva riportato ustioni di terzo grado su oltre il 55% del corpo. Nonostante gli interventi chirurgici e le cure intensive, le sue condizioni sono peggiorate, portandolo al decesso.
L’incidente
L’esplosione, avvenuta intorno alle 8:00 del 4 luglio, ha scosso l’intera capitale. Il boato è stato avvertito in tutta la città, e le immagini delle fiamme e del fumo hanno fatto il giro dei media. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe stato causato da un errore umano durante le operazioni di rifornimento di GPL. Un video di sorveglianza mostra il distacco di una valvola dalla cisterna, provocando la fuoriuscita di gas e l’innesco dell’esplosione.
Le vittime e i feriti
Oltre a Ercoli, altre persone sono rimaste coinvolte. Tra queste, il 57enne Mauro Bagaglini, conducente dell’autocisterna, che ha riportato ustioni sul 25% del corpo ed è attualmente ricoverato in condizioni critiche. Due agenti di polizia, intervenuti sul posto, sono anch’essi in prognosi riservata.
Indagini in corso
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e disastro colposo. Le indagini sono concentrate sull’individuazione delle responsabilità e sulla verifica delle procedure di sicurezza adottate dall’impianto.
Reazioni istituzionali
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso il suo cordoglio per la tragedia, sottolineando l’importanza di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenire simili incidenti. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha dichiarato: «In questo momento di tristezza, tutta la città si unisce nel cordoglio per questa perdita».
