All’assemblea nazionale di Italia Viva, tenutasi all’Acquario di Genova, Matteo Renzi ha ribadito l’appartenenza del partito al centrosinistra, collocandolo sotto quella che definisce una “tenda riformista”. Un’identità rafforzata dalla recente vittoria alle elezioni comunali di Genova, che il leader di IV propone ora come “modello Genova” da seguire in vista delle elezioni politiche del 2027.
Renzi ha rivendicato il ruolo decisivo di Italia Viva nella vittoria del centrosinistra nel capoluogo ligure, sottolineando il contrasto con la sconfitta alle regionali del 2020, quando IV non era presente in coalizione. “Alle regionali liguri senza di noi hanno perso, alle comunali con noi si è vinto”, ha dichiarato, aprendo anche a possibili convergenze future con delusi della destra e di Forza Italia. “È evidente la possibilità di vincere nel 2027 seguendo il modello Genova”, ha affermato con ottimismo.
Il leader di Italia Viva ha lanciato una frecciatina al vicepremier Antonio Tajani, criticandone l’ambiguità su temi come lo ius scholae e accusando Forza Italia di subalternità a Giorgia Meloni. “Sono abbastanza allibito da quello che fa Tajani. Giovedì dice che vuole lo ius scholae, venerdì la Meloni lo richiama, sabato torna indietro. Fa quasi tenerezza”, ha commentato. Renzi ha poi aggiunto che molti elettori e dirigenti di Forza Italia non si riconoscono più in una destra che aumenta le tasse, peggiora la sicurezza ed elogia politiche sovraniste in contrasto con i principi del liberalismo economico.
L’ex premier ha anche difeso la natura centrista e moderata di Italia Viva come elemento di equilibrio nella coalizione progressista. “Noi siamo il centro che rende il centrosinistra una coalizione non sbilanciata su Avs, Cinquestelle e sul Pd”, ha sottolineato.
Protagonista della giornata è stata anche la nuova sindaca di Genova, Silvia Salis, invitata d’onore dell’assemblea. Nonostante la presenza di figure di spicco del centrosinistra come Raffaella Paita, Maria Elena Boschi e Annamaria Furlan, Salis ha ribadito la sua identità civica: “In campagna elettorale ho partecipato a eventi con tutti i leader, senza distinzioni. Sono una candidata civica del centrosinistra e mi sento a casa dove c’è un’impostazione progressista di governo. Escludo di aderire a forze politiche”.
A chi la propone già come figura di rilievo nazionale, Salis risponde con cautela: “È chiaro che questa coalizione ha attirato interesse, ed è importante valorizzare chi lavora sul territorio. Ma mi sono insediata da poco più di un mese: il mio obiettivo è lavorare bene per Genova nei prossimi cinque anni”.
