Trump nomina un 22enne ex commesso di supermercato alla guida della sicurezza nazionale.

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Fa discutere la decisione dell’ex presidente Donald Trump di nominare Thomas Fugate, 22 anni, alla guida del Center for Prevention Programs and Partnerships (CP3), un ufficio del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) che si occupa di prevenire terrorismo e violenze motivate dall’odio. La nomina, resa pubblica nei giorni scorsi, ha subito sollevato un’ondata di critiche per la giovane età e l’inesperienza del nuovo dirigente.

Da commesso a capo della prevenzione del terrorismo

Thomas Fugate si è laureato da poco in scienze politiche e legge presso l’Università del Texas a San Antonio. Prima di ottenere l’incarico, ha lavorato come giardiniere e commesso in un supermercato, svolgendo poi uno stage presso un think tank conservatore e collaborando alla campagna di Trump.

Ora, sarà responsabile della gestione di 35 progetti finanziati per un valore complessivo di 18 milioni di dollari, destinati alla prevenzione della violenza estremista e di matrice ideologica. Il CP3, che guida, è il centro nevralgico per lo sviluppo delle strategie di contrasto al terrorismo interno.

Pioggia di critiche dagli esperti

Diversi esperti del settore hanno giudicato la nomina inadeguata. Alcuni l’hanno definita “imprudente”, sostenendo che Fugate non possiede le competenze né l’esperienza per gestire un settore così delicato. La sua giovane età e il passato lavorativo poco attinente hanno contribuito ad alimentare il dibattito.

Un ex funzionario del Dipartimento ha dichiarato che si tratta di una nomina che “indebolisce la credibilità dell’intero programma di prevenzione”.

Una struttura già indebolita

La nomina di Fugate arriva in un momento delicato per il CP3. L’ufficio ha subito un drastico ridimensionamento: da circa 80 dipendenti si è passati a meno di 20. Diversi osservatori temono che l’amministrazione Trump stia riducendo l’attenzione verso il terrorismo interno, a favore di politiche più concentrate sull’immigrazione e la sicurezza dei confini.

La difesa dell’amministrazione

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha difeso la nomina parlando di “forte spirito di iniziativa” da parte del giovane dirigente, premiato per l’impegno mostrato in precedenti incarichi. Il suo ruolo, secondo la versione ufficiale, sarà supervisionato da altri funzionari più esperti.

La nomina di Thomas Fugate alla guida del CP3 rappresenta un caso emblematico del nuovo approccio dell’ex presidente Trump nella composizione della macchina governativa. Un approccio che privilegia la fedeltà politica e la giovane età rispetto all’esperienza nel settore, attirando al contempo critiche, perplessità e accesi dibattiti.