Iran, da Reza Pahlavi appello alla diserzione: “Il regime è allo stremo”

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Reza Pahlavi lancia un forte appello ai militari e ai funzionari iraniani: “È tempo di disertare”. Secondo l’erede dello Scià, “il regime è allo stremo” e si avverte una svolta possibile.


Reza Pahlavi: “Il regime è allo stremo, tempo di disertare”

Dall’esilio, il principe ereditario Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scià di Persia, ha rilanciato un vivido appello alle forze armate e ai funzionari iraniani affinché disertino il regime degli Ayatollah. Secondo le sue parole, emerge una situazione estremamente critica:

“Il regime è più debole che mai… oggi è il momento di agire” .

Il contesto: regime in crisi?

Pahlavi descrive un regime incapace di garantire beni essenziali come cibo, acqua ed elettricità, coinvolto in operazioni militari destabilizzanti in Medio Oriente e sempre più isolato internazionalmente. Sostiene inoltre che Khamenei e i suoi hanno completamente perso legittimità tra la popolazione .

L’appello alla diserzione

Nel suo messaggio, rivolto principalmente ai membri dell’Esercito, dell’IRGC e della polizia, ben supportati da gruppi etnici e attivisti interiori, Pahlavi afferma che esiste un piano di transizione pronto, con reti attive e un sostegno esteso, inclusa la diaspora, per accompagnare il crollo del regime verso una fase democratica .

Le analogie con la caduta del Muro di Berlino

L’erede dell’ultimo Scià non nasconde il paragone storico:

“È l’ora di abbattere il muro del regime, proprio come è avvenuto a Berlino”.

Scenari di transizione

Secondo analisti e fonti autorevoli, in caso di diserzione significativa, si potrebbe avviare un governo di transizione guidato da Pahlavi o da una coalizione laica, con elezioni democratiche nei primi cent’anni giorni post–caduta.

Le reazioni internazionali

L’appello ha ricevuto risonanza su scala globale: leader come Macron mettono in guardia su un cambio violento, mentre altri chiedono un piano Oltremanica. Non è ancora chiaro se esista un supporto concreto da parte delle democrazie occidentali .