“Dopo due anni e mezzo di impegno e lavoro costante, superando le criticità esposte dalle associazioni ambientaliste, la Regione si è dotata di un piano di gestione del rischio alluvionale che prevede la revisione delle mappe dei bacini. Un risultato importante perché è la dimostrazione che la politica del fare funziona a dispetto di quanto dice il centrosinistra”. Lo afferma in una nota Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia che riavvolgendo il nastro ricorda i passaggi che hanno portato alla definizione del piano: “Quando è approdato in quarta commissione, il piano – sottolinea Invernizzi – era molto restrittivo. Non contemperava le esigenze di molti Comuni delle quattro province della Liguria. Ma grazie all’impegno del presidente di Commissione Chiara Cerri e alla consigliera Veronica Russo e a tutti i membri di commissione di maggioranza, dopo aver raccolto le istanze dell’Anci e degli ordini professionali dei tecnici come ad esempio il presidente dei geologi liguri Alessandro Scarpati, sono state presentate una serie di raccomandazioni che l’assessore Giacomo Giampedrone e i suoi uffici, con buon senso, hanno recepito in toto”. Lo stesso Invernizzi ricorda anche di “aver chiesto all’assessore Giampedrone, che si è reso subito disponibile, un periodo transitorio, che accompagni l’entrata in vigore del nuovo regolamento al piano di bacino e a una serie di incontri sul territorio con gli addetti ai lavori dei Comuni delle quatto province. Un passaggio fondamentale per poter spiegare, in maniera dettagliata, la nuova regolamentazione che detta la linea gestionale del rischio nelle aree più vulnerabili dal punto di vista alluvionale, fluviale e costiero, con particolare riferimento al settore urbanistico”.
Invernizzi (FDI): “Ok al piano di gestione del rischio alluvionale, la politica del fare funziona”

