Al G7 il bilaterale Meloni‑Trump: confronto su una panchina tra summit e strategia

Condividi

Nell’ambito del vertice G7 in Canada, si è svolto un particolare bilaterale tra la premier italiana Giorgia Meloni e l’ex presidente statunitense Donald Trump, in cui i due leader si sono intrattenuti informalmente… seduti su una panchina. Una scelta insolita, ma che ha contribuito a stemperare i toni di un summit carico di tensioni geopolitiche.

Un dialogo “a metà strada”

Meloni e Trump hanno colto l’occasione per confrontarsi su temi cruciali: dazi commerciali, difesa europea e situazione in Ucraina. Senza microfoni ufficiali e lontano dalle telecamere, hanno espresso reciproca stima. “La soluzione è incontrarsi a metà strada”, ha spiegato Meloni, sottolineando la volontà di rafforzare l’Occidente con dialogo e pragmatismo .

Trump ha definito l’Italia “un alleato molto importante” e Meloni una “grande leader”, ribadendo il potenziale accordo Usa‑Ue sui dazi tra “100% accordabile” .

I temi al centro del colloquio su panchina

  • Spese difensive: l’Italia conferma l’impegno a raggiungere il 2% del Pil in difesa, mentre Trump sottolinea la necessità che l’Europa faccia di più .
  • Commercio transatlantico: comune l’aspirazione a un’intesa sui dazi, tra incremento degli scambi e apertura a un accordo “equilibrato” con gli Usa.
  • Ucraina e pace: Meloni ha ribadito la sua posizione a favore di una pace duratura e solidale tra Stati Ue e Usa, con dialogo e garanzie di sicurezza .

La lettura politica del gesto

L’incontro informale su panchina riflette un preciso messaggio diplomatico: un approccio meno formale per consolidare fiducia personale ed evitare incomprensioni, soprattutto considerando le divisioni tra Trump e gli altri leader G7.

Impatto e scenari futuri

Questo bilaterale può aprire scenari strategici: Meloni cerca di posizionare l’Italia come ponte tra Stati Uniti ed Europa, proponendosi come interlocutore affidabile. Trump, dal canto suo, ridà centralità ai rapporti con Roma, in vista di possibili negoziati economici.