di Umberto Zollo
Questa mattina, la città di Almese ha ospitato la tanto attesa Fellinata, una manifestazione ciclistica che, anno dopo anno, attrae ciclisti amatoriali e professionisti in un abbraccio di passione, competizione e allegria, grazie all’organizzazione dell’Associazione Sul Tornante e di Fabio Felline, in collaborazione con il Comune di Almese e altre realtà locali.



foto di Umberto Zollo
La Fellinata non è una gara agonistica, ma una vera e propria festa della bicicletta, aperta a tutti. Ogni partecipante ha potuto scegliere il proprio ritmo e affrontare il percorso a proprio piacimento. Il tracciato di quest’anno ha ripercorso quello classico, con la possibilità di fare uno o due giri. La manifestazione ha mantenuto il suo spirito inclusivo, permettendo la partecipazione di tutti, con qualsiasi tipo di bicicletta, e promuovendo la mobilità sostenibile. Non sono mancate le sorprese: i più temerari si sono sfidati in una cronoscalata di 1 km contro Fabio Felline, un’opportunità unica per misurarsi con un ex professionista. E per chi ha preferito una sfida più goliardica, l’evento ha previsto anche un percorso aperto a tutti i tipi di biciclette, comprese quelle vintage, con tanto di travestimenti originali e premi per la simpatia.


foto di Umberto Zollo
Una delle principali novità di quest’edizione è stata l’introduzione di un percorso educativo per bambini, organizzato in collaborazione con la Polizia Municipale di Almese. I più giovani, sotto i 10 anni, hanno partecipato a una gincana dove hanno appreso le regole della strada. Al termine della prova, i piccoli ciclisti hanno ricevuto un patentino speciale, che simboleggia l’importante traguardo educativo raggiunto. Questa iniziativa ha rappresentato l’impegno della manifestazione nel promuovere la cultura ciclistica sin dalla giovane età, coinvolgendo attivamente le nuove generazioni nella conoscenza delle norme stradali.
Nonostante lo spirito goliardico, la manifestazione non ha rinunciato alla competizione, con la possibilità di sfidare Fabio Felline in una sfida cronometrica lungo un tratto di 1 km. La vera attrazione è stata la possibilità di misurarsi con un ex professionista, un’opportunità che ha entusiasmato tutti i partecipanti. D’altronde, Felline, oggi padre e sempre più legato al mondo delle due ruote, ha fatto della sua carriera una continua ricerca della sfida, ed è stato un piacere per i partecipanti pedalare al suo fianco, sia in modo agonistico che in modo più ludico.


foto di Umberto Zollo
Come da tradizione, al termine della pedalata i partecipanti hanno potuto godersi un pasta party in piazza Martiri, preparato dai volontari della Fidas e dagli Alpini. Un’occasione perfetta per scambiarsi impressioni, racconti di viaggio e, soprattutto, per stare insieme in un’atmosfera di amicizia e solidarietà, mentre si celebrava il successo della giornata.
La Fellinata è, soprattutto, un momento di comunità. Con il suo spirito inclusivo, che permette a chiunque di partecipare senza discriminazioni di livello tecnico o agonistico, la manifestazione ha un valore che va ben oltre la competizione. Il coinvolgimento di persone di tutte le età e abilità, dai bambini agli adulti, dai ciclisti amatoriali ai professionisti, ha contribuito a fare di questo evento un vero e proprio incontro di passione ciclistica, che ha unito il passato e il futuro del ciclismo.
A rendere ancor più speciale questa edizione è stato il ritorno di Fabio Felline nel panorama ciclistico professionistico con il Team MBH Bank Ballan CSB Colpack, a sorpresa, proprio nel 2025. Questo ritorno è stato accolto con entusiasmo dai fan e dagli appassionati di ciclismo, poiché rappresenta una seconda vita per un corridore che ha scritto pagine indimenticabili del ciclismo italiano. Il suo impegno nella Fellinata, dove ha pedalato insieme a tutti i partecipanti, ha aggiunto un tocco di magia all’evento, unendo l’esperienza di un grande campione al cuore pulsante di una manifestazione che celebra la bicicletta come simbolo di libertà, comunità e passione.
