La Polonia si spaventa e alza lo stato di allerta: jet in volo per un possibile attacco russo sull’ovest dell’Ucraina

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La Polonia ha messo in stato di massima vigilanza la sua difesa aerea, facendo decollare jet fighter in risposta a un massiccio attacco russo mirato all’ovest dell’Ucraina. L’allarme, definito “preventivo”, ha visto decollare sia caccia polacchi che alleati per monitorare spazio e attività aeree sospette, mantenendo sistemi radar e difese a terra in piena operatività .

Secondo le autorità militari polacche, l’escalation è stata innescata da un imponente raid russo condotto con missili da crociera, balistici e droni sull’ovest dell’Ucraina. Le forze russe, inoltre, hanno utilizzato bombardieri strategici Tu‑22M3 e Tu‑95MS, aumentando considerevolmente l’intensità degli attacchi.

L’Operazione ha mobilitato tutti i sistemi di difesa disponibili, con coppie di caccia allerta costante e sistemi radar impiegati per sorveglianza vicino ai confini polacchi. La natura “preventiva” delle misure polacche sottolinea l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza in vista della possibile escalation del conflitto.

Perché la Polonia reagisce

L’Ucraina occidentale, al confine con la Polonia, è strategica per Mosca perché ospita infrastrutture fondamentali. Un attacco in quell’area avrebbe conseguenze dirette per la stabilità regionale, spingendo i Paesi confinanti, tra cui la Polonia, a intensificare le loro misure difensive.

Impatto regionale

La pronta mobilitazione polacca evidenzia quanto il conflitto russo-ucraino metta sotto pressione l’intero sistema di difesa della NATO. In passato la Polonia aveva già attivato i suoi jet in occasioni simili, ma questa volta la scala dell’operazione è particolarmente significativa. Alcuni caccia alleati — come i F‑35 norvegesi e altri jet NATO — sono stati dispiegati in pattugliamento sopra lo spazio aereo polacco