Gennaro Maffia, 48 anni, è stato fermato a Barcellona subito dopo essere sceso dall’aereo; l’uomo viveva con i due uomini trovati morti il 2 giugno nel loro appartamento di Bologna. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, Maffia era partito la mattina stessa dall’aeroporto Marconi sul volo delle 7:55, probabilmente con l’intenzione di tornare in Venezuela, dove si trova la sua famiglia. L’uomo è al centro delle indagini per l’assassinio di Luca Gombi, 50 anni nato a Bologna, e Luca Monaldi, 54 anni nato ad Arezzo, entrambi senza precedenti penali. I corpi dei due uomini sono stati rinvenuti nella mattinata al civico 15 di piazza dell’Unità, nel quartiere Bolognina appena fuori dal centro storico. Il duplice omicidio sarebbe avvenuto nelle prime ore del mattino, come confermato dalle urla sentite intorno alle 6:30. Le vittime sono state trovate in soggiorno con ferite da arma da taglio molto profonde: Monaldi è stato sgozzato, mentre Gombi è stato eviscerato a seguito di una ferita all’addome. Diversi coltelli sono stati rinvenuti sulla scena del crimine e si sta cercando di stabilire quale sia stato l’arma del delitto. Stando alle testimonianze di vicini e parenti, tra Gombi, Monaldi e il loro coinquilino erano nate tensioni legate alla vendita dell’appartamento di piazza dell’Unità, in cui vivevano saltuariamente dallo scorso ottobre. Gombi e Monaldi stavano per trasferirsi in campagna e avevano intenzione di vendere la casa, obbligando Maffia a lasciare l’abitazione, circostanza che avrebbe scatenato discussioni tra i tre. Ulteriori dettagli sull’indagine saranno forniti durante una conferenza stampa prevista domani alle 10:30 in questura a Bologna.
Fermato a Barcellona Gennaro Maffia sospettato del duplice omicidio a Bologna
