Torna anche quest’anno la consueta rassegna orchestrale delle scuole musicali del Quartiere 5 di Firenze “Ma che musica ragazzi”.
“E’ un appuntamento ricorrente che rappresenta per ogni scuola la fine del percorso scolastico, scoprendo in modo reale dei veri e propri talenti” ha detto il Presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro.
Una serata che i ragazzi difficilmente dimenticheranno. Un palco, luci soffuse, strumenti accordati e cuori che battono forte. Così si è aperto il concerto organizzato dalle scuole del quartiere 5 di Firenze, evento atteso, preparato con cura e vissuto con tutta l’intensità che solo la musica e l’ultimo anno possono regalare. “E’ un’occasione importantissima che ci permette di uscire dal nostro territorio. I nostri ragazzi lavorano alle prove settimanalmente per arrivare a suonare in un’occasione così importante” riferisce uno dei professori di musica.
Protagonisti assoluti, i ragazzi, che con le loro esibizioni hanno saputo incantare genitori, insegnanti e compagni. La serata ha offerto uno spettacolo carico di emozioni, dove l’arte si è fusa con i ricordi e il suono ha dato voce a ciò che le parole faticano a dire. La musica, valore aggiunto importantissimo per un giovane, permette a quest’ultimo di acquisire una sensibilità che differentemente non avrebbe.
Il pubblico, coinvolto e commosso, ha risposto con applausi calorosi, abbracci e qualche lacrima. Perché la musica, in quel teatro, è diventata davvero un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà. Tante le emozioni, tanti i ricordi, e c’è chi di quell’esperienza, che ti entra nel cuore, ha tanta nostalgia. Un ultimo accordo, poi il silenzio. Ma nell’aria resta qualcosa: l’eco di un’esperienza che va oltre le note. Perché certe emozioni, come certe musiche, restano dentro. Per sempre.
