Livorno, muore a causa del Covid-19: famiglia risarcita

L’autopsia ha stabilito che il paziente è morto a causa del Covid-19 che aveva contratto in ospedale, dove era ricoverato per altri motivi. Adesso alle due figlie e alla ex convivente dovranno essere risarciti circa 450 mila euro di danni morali «per lesione da perdita parentale». E’ quanto ha stabilito il Tribunale di Livorno. Era il 13 gennaio 2021. L’uomo Giovanni Mesini, aveva 69 anni ed era ricoverato in isolamento in ospedale dopo aver contratto il batterio New Delhi. Successivamente ha preso il Covid.

Nel corso del processo è emerso che in quello stesso periodo in ospedale a Livorno a contrarre il covid non è stato solo quel paziente, bensì altre 31 persone, a causa di una carente applicazione delle misure di prevenzione.

Questo il motivo per cui il Giudice è arrivato alla condanna della ASL ed al conseguente risarcimento alla famiglia. Per i giudici di Livorno non ci sono dubbi sul caso specifico: il contagio è avvenuto in ambito ospedaliero tramite contatto con un medico o un infermiere o comunque con un soggetto facente parte della struttura sanitaria, in quanto uniche persone con le quali il paziente aveva interagito in quei giorni. L’ASL toscana ricorrerà in appello: «Il Tribunale di Livorno ha di fatto paragonato l’infezione da Covid ad una qualunque altra infezione nota e conosciuta, ma all’epoca si sapeva bene poco del coronavirus». Fanno sapere i legali.