Trump: “A Gaza meno di 24 ostaggi ancora vivi”

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Raid israeliani su Damasco, Netanyahu avverte: “Regime siriano non tocchi la comunità drusa”

Oltre 30 morti nella Striscia. Rinviati i colloqui tra Iran e USA a Roma. Violenza in Siria: più di 100 vittime tra i drusi

Gaza, Siria, e diplomazia internazionale si trovano di nuovo al centro delle tensioni mediorientali. Secondo l’ex presidente USA Donald Trump, sarebbero meno di 24 gli ostaggi israeliani ancora vivi nella Striscia di Gaza. Parallelamente, proseguono i raid israeliani su Damasco, e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha lanciato un duro avvertimento al regime siriano: “Non toccate la comunità drusa”.

Crisi a Gaza: meno di 24 ostaggi ancora vivi, secondo Trump

In un’intervista rilasciata ieri, Donald Trump ha dichiarato che i servizi d’intelligence stimano siano “meno di 24” gli ostaggi israeliani ancora in vita a Gaza. La notizia getta ulteriore ombra sulla possibilità di un cessate il fuoco a breve termine e alimenta il clima di urgenza nei negoziati tra Israele e Hamas.

Raid israeliani a Damasco: escalation del conflitto regionale

Israele ha intensificato nelle ultime ore i bombardamenti su Damasco, colpendo obiettivi militari ritenuti collegati all’Iran e a Hezbollah. Il governo siriano ha denunciato gravi danni strutturali e vittime civili, mentre il premier Netanyahu ha lanciato un monito chiaro: “Il regime siriano non deve colpire la comunità drusa”. Le tensioni tra Israele e Siria si intrecciano sempre più con le dinamiche del conflitto israelo-palestinese.

Netanyahu difende la comunità drusa: oltre 100 vittime in Siria

In Siria, si aggrava la situazione della comunità drusa, oggetto di nuove violenze in diverse aree del sud del Paese. Secondo fonti locali e ONG, si contano oltre 100 vittime solo nell’ultima settimana. Netanyahu ha ribadito che Israele “non resterà a guardare” se i drusi, presenti anche in territorio israeliano, verranno attaccati.

Striscia di Gaza: più di 30 morti nei raid israeliani

I bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza non si fermano. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre 30 morti, tra cui donne e bambini. Secondo fonti palestinesi, le operazioni si stanno concentrando nelle aree di Rafah e Khan Yunis, dove si sospetta siano nascosti leader di Hamas. Israele giustifica l’intensificazione delle operazioni come necessaria per la liberazione degli ostaggi.

Diplomazia in stallo: rinviati i colloqui tra Iran e USA previsti a Roma

Intanto, un altro segnale negativo arriva sul fronte della diplomazia internazionale: l’Oman ha annunciato il rinvio dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, originariamente previsti per il 3 maggio a Roma. Il motivo ufficiale sarebbe “l’impossibilità di garantire le condizioni di sicurezza e dialogo”. Tuttavia, molti analisti leggono la decisione come un effetto diretto dell’escalation militare in Siria e Gaza.