REGGIO EMILIA – Un maxi sequestro da oltre 1,1 milioni di euro e otto persone indagate: è il bilancio dell’operazione “Real Time”, condotta all’alba dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia con il supporto dello SCICO. Al centro dell’inchiesta, un sofisticato sistema illecito basato su riciclaggio, contrabbando e contraffazione di orologi di lusso, alcuni dei quali accompagnati da certificati falsi.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, hanno smascherato un meccanismo complesso fondato sull’utilizzo di società fittizie e operazioni simulate, finalizzate a nascondere l’acquisto e la rivendita di orologi di pregio. Il principale indagato è stato raggiunto da misure cautelari: obbligo di dimora, divieto di espatrio e interdizione dall’attività imprenditoriale nel settore della gioielleria.
Tra i coinvolti figura anche un cittadino pakistano già noto agli inquirenti nell’ambito dell’operazione “Minefield”, legata a un sodalizio criminale specializzato in frodi fiscali attraverso fatture false.
Nel corso delle perquisizioni, i finanzieri hanno sequestrato numerosi orologi contraffatti di marchi di fama internazionale, corredati da documentazione di garanzia falsificata. Le vendite avvenivano tramite canali paralleli al mercato ufficiale, generando profitti illeciti che andavano a finanziare un’economia sommersa altamente dannosa per le imprese oneste.
L’operazione “Real Time” si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nella lotta ai traffici illeciti e alla contraffazione nel comparto del lusso, una piaga che non solo danneggia il mercato legale ma spesso si intreccia con forme di criminalità organizzata e frodi fiscali.
