Meloni pronta a volare a Washington per parlare con Trump: il retroscena

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Giorgia Meloni sembra pronta a volare a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, un incontro che potrebbe aprire un dialogo cruciale sui dazi e sulle politiche economiche internazionali. Sebbene l’incontro non sia stato ancora ufficialmente confermato da Palazzo Chigi, il retroscena è stato riportato da numerose testate nazionali e non è stato smentito, rendendo la notizia piuttosto verosimile.

L’incontro potrebbe svolgersi il 16 aprile, alla vigilia del viaggio del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, in Italia. La missione in USA avrà come obiettivo primario il negoziato sui dazi, un tema di forte attualità per l’Unione Europea e in particolare per l’Italia, dato che la politica tariffaria è una competenza della Commissione Europea, e non dei singoli Stati membri. Tuttavia, Meloni potrebbe sfruttare il rapporto di amicizia che la lega a Trump per cercare di aprire un canale diretto tra Stati Uniti e Unione Europea, un ruolo che potrebbe non essere gradito da tutti a Bruxelles.

Il governo italiano, comunque, ha adottato una posizione di estrema cautela rispetto alla questione dei dazi. Se la stessa Meloni ha cercato di minimizzare gli allarmismi, dichiarando che “i dazi non sono una catastrofe”, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato l’importanza di “una de-escalation della tensione” con l’amministrazione americana. Giorgetti ha avvertito contro l’adozione di una politica di contro-dazi, che secondo lui potrebbe danneggiare tutte le parti coinvolte, in particolare l’Italia.

L’Italia, pur rappresentando una delle economie più importanti d’Europa, non ha intenzione di trattare isolata, ma cerca di portare avanti gli interessi nazionali all’interno di un contesto europeo. Giorgetti ha rimarcato che, pur considerando l’importanza di difendere gli interessi italiani, la risposta alla situazione dei dazi deve essere concertata a livello europeo, per evitare azioni unilaterali che potrebbero rivelarsi dannose.

Intanto, a livello internazionale, il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico con il premier britannico Keir Starmer, ribadendo che “una guerra commerciale non è nell’interesse di nessuno”. Il governo francese ha sottolineato la necessità di mantenere l’unità europea nella gestione delle difficili relazioni economiche con gli Stati Uniti.

Trump, da parte sua, continua a promuovere la sua politica tariffaria, definendola una “rivoluzione economica” destinata a portare risultati storici, nonostante le difficoltà che potrebbero sorgere lungo il cammino. Il clima di incertezze geopolitiche e economiche continua a crescere, ma l’Europa, almeno per ora, sembra determinata a rispondere con cautela e unità.

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Redazione Italia