L’Europa è e resterà un progetto di pace, ma per mantenerla è necessario essere forti. Lo afferma la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un’intervista al Corriere della Sera, parlando del piano Readiness 2030.
“Si tratta di un programma ampio, che affronta le diverse dimensioni della sicurezza e fornisce strumenti per preservare la pace. Questo è il nostro approccio principale”, spiega von der Leyen.
Il piano prevede massicci investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo, con un focus sulle startup tecnologiche. “L’Italia ne trarrà grande beneficio, grazie alla sua solida e rinomata industria della difesa. Questo programma non solo rafforzerà la sicurezza, ma porterà prosperità economica e vantaggi concreti per la società, comprese infrastrutture essenziali come gli ospedali”, sottolinea la presidente della Commissione.
Sul rapporto con gli Stati Uniti, von der Leyen ribadisce che Washington resta un alleato strategico: “Da 75 anni siamo partner e alleati. Anche se abbiamo differenze su alcuni temi, come il commercio, condividiamo valori e interessi fondamentali. Credo nel dialogo costruttivo e lavoro per rafforzarlo”.
Infine, sul rapporto tra Donald Trump e Giorgia Meloni, von der Leyen commenta: “Conosco Meloni come una leader forte e appassionata, con un ruolo di primo piano in Europa. È positivo che abbia un canale diretto con Trump: più connessioni ci sono tra le due sponde dell’Atlantico, meglio è”.
