La Polizia di Stato di Piacenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica, ha emesso misure cautelari personali e reali nei confronti di un cinquantenne residente in provincia di Genova, accusato di aver truffato una donna fragile, recentemente vedova, riuscendo a sperperare quasi tutto il suo patrimonio.
L’inchiesta, avviata grazie a una segnalazione tempestiva da parte delle dipendenti di un ufficio postale, ha svelato come l’indagato avesse sfruttato la solitudine e la vulnerabilità della donna per farsi consegnare ingenti somme di denaro. Il truffatore, in contatto con una complice, aveva finto di essersi innamorato della vittima e l’aveva convinta, con scuse inventate come malattie e minacce da terzi, a versargli oltre 52.000 euro, distruggendo così il suo patrimonio.
Nel corso delle indagini, gli agenti hanno appurato che l’uomo, utilizzando il denaro principalmente per il gioco d’azzardo, era riuscito a ridurre la vedova in miseria. A gennaio, un’ulteriore segnalazione da parte della Direttrice dell’ufficio postale ha permesso alla polizia di intervenire tempestivamente, bloccando il tentativo della donna di inviare 5.000 euro a quello che le aveva fatto credere fosse il suo compagno malato all’estero.
Le indagini hanno rivelato l’esistenza di un raggiro durato mesi, grazie alla quale l’indagato aveva causato un danno economico alla vittima di circa 100.000 euro, costringendola a vivere in miseria. In collaborazione con il Pubblico Ministero, la Polizia ha sequestrato preventivamente i conti bancari coinvolti, riuscendo a salvare 22.500 euro, ultimi fondi rimasti alla donna.
L’indagato è stato sottoposto a misure cautelari, tra cui il divieto di dimora a Piacenza e il divieto di avvicinamento alla vittima, con l’uso del braccialetto elettronico. Le indagini sono ancora in corso per verificare la possibile presenza di altre vittime. Il caso evidenzia l’importanza della vigilanza e dell’azione tempestiva da parte delle istituzioni per prevenire e fermare le truffe sentimentali.
