Eseguito un decreto di sequestro preventivo dai finanzieri dei Comandi provinciali di Roma e Firenze per la confisca di beni per oltre 71 milioni di euro. Interessata anche la provincia di Prato. Una delle società coinvolte è la Acca di Seano, azienda di logistica oggetto di un attentato incendiario a metà febbraio nell’ambito della cosiddetta “guerra della logistica”. I finanzieri, dopo aver fatto accesso in sede, in via Copernico, ne hanno sequestrato la documentazione. Il provvedimento riguarda i beni nella disponibilità di 17 persone fisiche (13 di origine cinese e 4 italiana), indagate a vario titolo per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati tributari e all’abusiva attività finanziaria.
A capo della struttura vi era una coppia di coniugi cinesi che riusciva a introdurre nel mercato italiano beni provenienti dalla Cina introdotti liberamente in altri Stati dell’Unione Europea in completa evasione dell’iva. Dal punto di vista documentale, la merce subiva varie cessioni intracomunitarie tra operatori fittizi, accompagnate da fatture per operazioni inesistenti.
