A Firenze nella sede dell’europarlamentare Francesco Torselli di Fratelli d’Italia, in un’intervista per Teleregione Toscana ha raccontato e ha messo in evidenza la lunga gavetta, da quando ha cominciato come consigliere comunale e regionale, e la differenza però di come oggi si trova invece nelle stanze e nelle aule e con delle dinamiche che sono molto diverse.
“Gli uomini che sono cresciuti attorno a Giorgia ricoprono i ruoli più importanti della politica nazionale e in Europa abbiamo Raffaele Fitto, un uomo che ha condiviso tutto il percorso di Fratelli d’Italia. Arrivando da una gavetta hai gli anticorpi di non farti trascinare dentro al turbine dell’Europarlamento che è una politica differente: i lavori d’aula sono ridotti al minimo e c’è tanto lavoro fuori dalle Commissioni. L’arrivarci da una gavetta dà gli anticorpi necessari per affrontare con serietà ruoli importanti come questo”.
Alla domanda sulla politica estera e sull’orientamento del suo partito sul caso Trump – Zelensky ha sottolineato che Giorgia Meloni e l’Europa possono essere una via alternativa statunitense e russa come mediatori di una pace duratura. “Dopo una lunga gavetta, quando ricopri un ruolo come quello di Presidente del Consiglio, come Giorgia Meloni, tu non fai la cheerleader di Trump, sei conservatore e parli con gli alleati e non sei suddito degli Stati Uniti a prescindere da chi governa. Gli Stati Uniti sono degli interlocutori”.
Tornando invece ad argomentare su Firenze ha dichiarato che ci sono zone che da quando lui era in Consiglio comunale ha sempre messo in evidenza come delle criticità, ad esempio, la zona delle Cascine e che l’opposizione ha spesso minimizzato il tema sicurezza, ed è per questo che oggi il tutto è ancora più evidente. Sulla sindaca Funaro e il rapporto con Dario Nardella ha invece sostenuto come ancora Sara Funaro non sia venuta fuori come amministratrice perché all’ombra di Nardella come mera esecutrice, ma che in realtà lei possa essere in grado di poter gestire anche da sola la città.
Per quanto riguarda le elezioni regionali il nome di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, non ha alcun dubbio che sia il candidato ideale per il centro destra, e che se vincerà le elezioni ovviamente lascerà la guida di Pistoia a qualcun altro.
