Bandiere ucraine, italiane ed europee sventolano in via Principe Amedeo, a poche decine di metri dalla fermata della metropolitana Turati, nel pieno centro di Milano, sotto il Consolato Americano, dove alcune decine di persone si sono riunite per protestare contro quello che definiscono “l’assurdo show portato avanti dal presidente Trump” durante l’incontro con il presidente ucraino Zelensky alla Casa Bianca, avvenuto venerdì 28 febbraio.
Secondo quanto appreso, la manifestazione, “spontanea e non autorizzata”, è stata organizzata durante la notte dall’associazione Italia-Ucraina Maidan e da altri gruppi di ucraini milanesi. Fabio Prevedello, presidente dell’associazione, ha dichiarato: “Manifestiamo contro quello che è successo ieri alla Casa Bianca, non contro il popolo americano, ma a sostegno del popolo americano. Chiediamo ai cittadini americani di prendere una posizione chiara e netta a sostegno del popolo ucraino e contro quello show assurdo portato avanti dal presidente Usa”.
Prevedello ha aggiunto che l’intento della manifestazione era quello di mostrare il sostegno al popolo ucraino e ribadire la fraterna solidarietà con gli americani, pur mettendo in evidenza le problematiche sollevate dal vertice tra i due presidenti. “Vogliamo arrivare alla pace, ma non a delle condizioni veramente inique per la popolazione ucraina”, ha proseguito, evidenziando il tema delle terre rare, un argomento discusso durante l’incontro tra Trump e Zelensky.
“Se effettivamente in Ucraina ci fosse un giacimento così grande come ci dicono, il disastro ambientale sarebbe nulla rispetto a quello di Chernobyl”, ha affermato il presidente dell’associazione Italia-Ucraina Maidan, facendo riferimento ai rischi legati all’estrazione delle terre rare. Ha quindi sottolineato come la vendita di questi giacimenti agli Stati Uniti senza alcuna garanzia sul futuro della sicurezza dell’Ucraina sarebbe stata un’azione “assurda”. In questo contesto, ha elogiato il presidente ucraino Zelensky per aver respinto le condizioni proposte: “E bene ha fatto il presidente Zelensky a dire ‘a queste condizioni è improponibile’”.
