Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), considerato dall’Ankara un’organizzazione terroristica, ha ufficialmente annunciato un cessate il fuoco con la Turchia. La dichiarazione è stata diffusa attraverso l’agenzia di stampa affiliata al gruppo, l’agenzia Anf.
L’annuncio arriva in seguito all’appello lanciato dal leader del PKK, Abdullah Öcalan, attualmente detenuto in un carcere turco, che aveva invitato il suo movimento ad abbandonare le armi e a sciogliersi. Ocalan, conosciuto tra i suoi sostenitori come “Apo”, ha richiesto che si intraprendesse un cammino verso la pace e la costruzione di una società democratica.
Il comitato esecutivo del PKK ha dichiarato: “Per spianare la strada all’attuazione dell’appello di Apo per la pace e una società democratica, dichiariamo un cessate il fuoco da oggi”. La mossa segna un’importante svolta nel conflitto che dura da decenni, anche se non è ancora chiaro come questa dichiarazione possa tradursi in un cambiamento significativo sul terreno e quale impatto avrà sulle relazioni tra il PKK e la Turchia.
