Dopo il Green Deal arriva il Clean Industrial Deal: l’UE punta su un’industria più pulita e competitiva

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Mercoledì 26 febbraio la Commissione Europea presenterà ufficialmente il Clean Industrial Deal, un nuovo piano che si propone di rendere più sostenibile e competitiva l’industria pesante del blocco. Considerato una sorta di “figlio” del Green Deal, il piano mira a semplificare le regole per i settori industriali chiave, come l’acciaio e il cemento, da tempo in difficoltà a causa della burocrazia e degli elevati costi energetici.

Un punto centrale del piano sarà l’incentivazione della domanda per beni eco-sostenibili made in Europe, con l’obiettivo di produrre all’interno dell’UE almeno il 40% dei componenti chiave per la tecnologia pulita. La Commissione intende introdurre quote minime di acquisto per i governi e le autorità pubbliche, garantendo così un mercato per questi prodotti.

Parallelamente, Bruxelles presenterà anche il Piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili, che prevede il sostegno agli investimenti nelle infrastrutture per l’estrazione di combustibili fossili all’estero e la stipula di contratti a lungo termine per il gas naturale liquefatto (GNL). Questo piano potrebbe avere anche un’importante valenza geopolitica, con l’UE che valuta la possibilità di adottare il modello giapponese: acquisti diretti di partecipazioni in imprese di GNL straniere in cambio di accesso garantito a prezzi favorevoli, con particolare attenzione alle aziende statunitensi.