La Polizia di Stato di Milano ha arrestato ieri un cittadino italiano di 29 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato inoltre indagato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi, dopo un intervento che ha permesso di sequestrare ingenti quantità di droga e materiale per la sua produzione e confezionamento.
L’arresto è stato compiuto dalla Squadra Investigativa del Commissariato Lorenteggio, che stava conducendo un servizio mirato contro il traffico di stupefacenti. Gli agenti, dopo un attento monitoraggio, hanno individuato un appartamento in via Valle Antrona, sospettato di essere utilizzato come base per la coltivazione e la detenzione di marijuana. Alle 17.00, gli investigatori hanno approfittato di un momento favorevole per entrare nell’appartamento e hanno identificato il 29enne, procedendo con una perquisizione che ha portato alla scoperta di un vero e proprio laboratorio di coltivazione e produzione di droga.
All’interno dell’immobile sono state rinvenute 50 piantine di marijuana, una serra attrezzata per la coltivazione, fertilizzanti specifici, una bilancia con tracce di sostanza stupefacente, nonché diversi strumenti per il trattamento della marijuana e la produzione di hashish, tra cui un macchinario elettrico e numerosi setacci. Gli agenti hanno anche sequestrato 560 grammi di hashish suddiviso in sei panetti, 459 grammi di marijuana e una pistola non denunciata.
In un secondo appartamento, in via Giambellino, in uso all’arrestato, sono stati trovati ulteriori quantitativi di droga, tra cui 2 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana e 25 grammi di hashish.
L’uomo è stato quindi arrestato e portato in carcere, mentre la pistola trovata nella sua disponibilità è ora sotto sequestro per gli accertamenti del caso. L’indagine continua per chiarire ulteriori dettagli sulla rete di spaccio e le modalità con cui il 29enne gestiva il traffico di stupefacenti nella zona.
